Domani, martedì 9 settembre, il XIII Festival Vicenza in Lirica propone un appuntamento di grande suggestione nella straordinaria cornice della Basilica dei Santi Felice e Fortunato, autentico scrigno di arte e spiritualità che rappresenta uno dei patrimoni più preziosi della città. Qui, sotto le antiche navate, risuonerà lo Stabat Mater di Luigi Boccherini, mottetto in fa minore per soprano e orchestra d’archi nella sua prima versione, composta nel 1781. Una pagina intensa e struggente, in cui il compositore toscano seppe fondere la delicatezza del linguaggio cameristico con la profondità della meditazione sacra.
Protagonista della serata sarà il soprano Claudia Ceraulo, voce raffinata e sensibile chiamata a interpretare la dolorosa e sublime sequenza mariana. Con lei, l’ensemble L’Arte dell’Arco, formazione specializzata nel repertorio barocco e classico, guidata da Gianpiero Zanocco, primo violino e concertatore. A completare l’organico, Giacomo Catana al violino II, Enrico Balboni alla viola, Luigi Puxeddu al violoncello I e Kiara Kilianska al violoncello II.
Il Festival Vicenza in Lirica, che da tredici anni anima la città trasformandola in un vero palcoscenico diffuso, trova in questo concerto un perfetto incontro tra musica, storia e spiritualità. La Basilica dei Santi Felice e Fortunato, con i suoi mosaici paleocristiani e la sua atmosfera senza tempo, si conferma luogo ideale per accogliere un capolavoro intriso di pathos e misticismo.
Un’occasione imperdibile per vivere un’esperienza unica, dove la musica di Boccherini si intreccia con la bellezza architettonica e il senso profondo della devozione.
L’appuntamento, ad ingresso libero, è fissato per le ore 20.45, con la certezza di regalare al pubblico una serata di grande emozione.
