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Il Natale di “Vicenza in Lirica” domenica 9 dicembre

Il concerto, a ingresso libero e patrocinato dal Comune, si terrà nell’Oratorio di S. Nicola

Il Natale di “Vicenza in Lirica”:
domenica 9 dicembre con l’ArTime Quartet e il soprano Rossella Vingiani

Un secondo appuntamento domenica 23 dicembre, nella chiesa dei Servi

Dono di Natale alla città da parte di “Vicenza in Lirica”, il festival che, dopo il grande successo della sua sesta edizione, è già al lavoro attorno al direttore artistico Andrea Castello, per preparare la prossima stagione che si preannuncia particolarmente ricca di eventi e novità. E non poteva che essere un dono musicale quello che il festival, con il patrocinio del Comune di Vicenza e d’intesa con l’Archivio storico Tullio Serafin, ha deciso di offrire al pubblico domenica 9 dicembre alle 17, a ingresso libero, nella splendida cornice barocca dell’Oratorio di San Nicola, nel cuore della città.
Protagonisti di questo primo appuntamento natalizio organizzato dal festival saranno l’ArTime Quartet e il soprano Rossella Vingiani, con un programma musicale che spazierà dalle musiche di ?ajkovskij, Rachmaninov, Tosti e Petrillo a brani della più classica tradizione natalizia anche napoletana.
Il quartetto ArTime è composto da quattro affermate musiciste: le violiniste Sabina Bakholdina ed Erica Fassetta, la violista Alessandra Commisso e la violoncellista Elena Borgo, tutte protagoniste di percorsi artistici di alto livello, sia come soliste, sia come componenti di importanti ensemble e di orchestre rinomate. Già ospiti del concerto di apertura dell’edizione di quest’anno di Vicenza in Lirica, al Teatro Olimpico, le musiciste propongono un repertorio accattivante, che spazia dal barocco al pop-rock declinato nelle più diverse sfumature, dal classico al romantico, dal tango alla musica popolare fino alle colonne sonore, ma sempre all’insegna del rigore e dell’eleganza degli archi.
Il soprano Rossella Vingiani, 23 anni, laureata con il massimo dei voti al conservatorio “G. Martucci” di Salerno, ha già vinto diversi concorsi, tra i quali “Jacopo Napoli” e “Mercato San Severino”. Dopo aver frequentato la masterclass tenuta dal soprano Barbara Frittoli a Vicenza in Lirica, sta frequentando il biennio specialistico al conservatorio di Salerno con il maestro Susanne Bungaard.
Dopo questo primo concerto offerto alla città, Vicenza in Lirica, sempre con il patrocinio del Comune e a ingresso libero, proporrà un secondo appuntamento: “La tradizione del Natale tra musica e poesia”, domenica 23 dicembre alle 17 nella chiesa dei Servi, con protagonisti i Cantori di Santomio e Stefania Carlesso come voce recitante.

Festival Vicenza in Lirica 2018

Sesta edizione per l’importante cartellone di eventi in programma dal 26 agosto al 16 settembre: sempre più appuntamenti, con grandi nomi della lirica internazionale e giovani talenti. In cartellone opere, concerti, masterclass, conferenze ed eventi nelle piazze. Fra le novità un workshop organizzato con la Confartigianato provinciale

FESTIVAL “VICENZA IN LIRICA” 2018:
FRA I PROTAGONISTI MANUELA CUSTER, BARBARA FRITTOLI,
MONICA BACELLI, ANGELO MANZOTTI E MAURIZIO ARENA
E ALL’OLIMPICO IL “POLIDORO” DI ANTONIO LOTTI
IN PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA IN TEMPI MODERNI

Un gioiello barocco come l’opera “Polidoro” di Antonio Lotti, proposta al Teatro Olimpico in prima esecuzione assoluta in tempi moderni. Ma anche concerti, recital, masterclass di altissimo livello e un esclusivo workshop dietro le quinte. E, ancora, conferenze-spettacolo, eventi, presentazioni di libri e di rarità discografiche per appassionati, coinvolgendo anche le attività commerciali della città con “Le Vetrine vestono Lirica”, da tre anni suggestiva cornice del festival.
Tutto questo sarà “Vicenza in Lirica 2018”, in programma da domenica 26 agosto a domenica 16 settembre: una sesta edizione che promette emozioni per il grande Festival vicen­tino sempre più incentrato sullo splendore della musica barocca, che richiamerà in città nomi noti come Manuela Custer, Bar­bara Frittoli, Monica Bacelli, Angelo Manzotti e Maurizio Arena; accanto a loro anche numerosi giovani ta­lenti ai quali, come sempre, il Festival dedicherà uno spazio di primo piano, sia con appuntamenti formativi, sia con occasioni di visibilità e di confronto con il pubblico, mettendo a disposizione di molti di loro anche lo straordinario palcoscenico dell’Olimpico, teatro coperto più antico del mondo.

Ideato e organizzato dall’associazione Concetto Armonico, con la direzione artistica di Andrea Castello, il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza e le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari; è patrocinato inoltre da Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione del Veneto e Archivio storico Tullio Serafin, con Classica HD e 7 Gold tra i media partner. Una collaborazione speciale è stata stretta quest’anno con Confartigianato Vicenza, che trasformerà l’allestimento del “Polidoro” in un originale “backstage di formazione” per un gruppo di imprese associate. Ma grande sarà il coinvolgimento dell’intera città, che per due settimane – grazie all’attiva collaborazione di numerosi negozianti del centro storico – si vestirà di lirica, fra vetrine a tema, eventi, aperitivi musicali e momenti di intrattenimento, a sostegno di uno degli obiettivi del Festival: puntare sulla sinergia e sulla collaborazione per fare di Vicenza un polo d’attrazione del turismo musicale.

La produzione 2018: “Polidoro” di Antonio Lotti, Teatro Olimpico 6-7 settembre
Compositore al centro di una recente riscoperta, Antonio Lotti (Venezia, 1667-1740) sarà il protagonista della produzione 2018 del Festival: la sua tragedia in musica “Polidoro”, su libretto di Agostino Piovene (Venezia, 1671-1733), sarà infatti proposta in prima esecuzione assoluta in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza, giovedì 6 e venerdì 7 settem­bre alle 20.45. Maestro concertatore e direttore dell’Orchestra “Vicenza in Lirica”, composta da diciotto elementi, sarà il maestro Francesco Erle, che si è occupato anche della delicata revisione della partitura, insieme al maestro Franco Rossi. La mise-en-espace è stata affidata a Cesare Scarton, che guiderà un cast di giovani talenti, scelti con apposite audizioni, svoltesi la scorsa primavera in città: Davide Giangregorio (Polinestore), Anna Bessi (Iliona), Federi­co Fiorio (Polidoro), Danilo Pastore (Deifilo), Luca Paro­lin ed Enrico Torre (Pirro), Maria Elena Pepi (Andromaca) e Patrizio La Placa (Darete).
Gli sfarzosi costumi settecenteschi sono firmati da Giampaolo Tirelli, il trucco da Riccardo De Agostini e le parrucche da Alessio Aldini. Disegno luci di Andrea Grussu. Come immagine simbolo dell’opera è stata scelta la scultura “Grande slancio”, bronzo del 2004 di Matteo Pugliese.
“Polidoro” debuttò nel Carnevale del 1714 al Teatro Grimani di Venezia, coinvolgendo come interpreti autentiche star del canto dell’epoca: tra loro il mantovano Giovanni Battista Cavana, il suo concittadino Giuseppe Maria Boschi e la bolognese Diamante Maria Scarabelli, detta “La Diamantina”, entrambi acclamati protagonisti della prima di “Agrippina” di Georg Friedrich Händel, nel 1709, e il castrato toscano Francesco Bernardi, detto “Senesino”, anch’egli a lungo collaboratore di Händel.
Ambientata nella città e nella reggia di Sesto, in Tracia, la vicenda narrata si ricollega alla guerra di Troia. Iliona, moglie dell’avido e infido re Polinestore, è figlia di Priamo, un tempo sovrano della città distrutta dai Greci. Nella reggia vive anche suo fratello Polido­ro, che come lei, quindi, ha nelle vene sangue reale troiano. Lo stesso può dirsi per Deifilo, figlio di Iliona e Polinestore. Per salvare Polidoro dalle trame dei Greci, decisi ad estirpare ogni traccia della famiglia reale di Troia, Deifilo e Polidoro sono stati scambiati nella più te­nera età, ma ne sono entrambi ignari. A Sesto si trova anche Andromaca, vedova di Ettore e innamorata del giovane che tutti ritengono essere Polidoro. La donna è schiava di Pirro, che giunge alla reggia in veste di ambasciatore dei Greci, per chiedere l’appoggio di Poline­store nell’uccisione di Polidoro. Il sanguinoso piano scatena una serie di complesse vicen­de, fra intrighi di palazzo, strategie politiche e crisi del cuore.
In vista dell’esibizione, martedì 4 settembre alle 16.30, nell’Odeo dell’Olimpico, guida all’ascolto dell’opera in compagnia di Franco Rossi, Francesco Erle e Cesare Scarton. Al cembalo, Alberto Maron.

“Polidoro live” alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari
Oltre che all’Olimpico, l’opera di Antonio Lotti sarà al centro di un altro appuntamento del Festival: sabato 8 settembre alle 17 nel cortile delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, una selezione di arie del “Polidoro” sarà proposta in forma di concerto, con costu­mi del ‘700, da giovani artisti coinvolti nell’allestimento e dall’ensemble strumentale “Vicen­za in Lirica”. Le voci saranno quelle di Michele Perella (Polinestore), Giuseppina Perna (Iliona), Cecilia Gaetani (Polidoro), Daniele Lequaglia (Deifilo), Arle­ne Miatto Albeldas (Andromaca) e Gino Gobbo (Darete).

I concerti al Teatro Olimpico e le Celebrazioni per il M° Tullio Serafin
Il taglio del nastro di “Vicenza in Lirica” spetterà domenica 26 agosto alle 21 al Teatro Olimpico, al controtenore lombardo Angelo Manzotti, di ritorno al Festival – dopo il successo dello scorso anno, quando presentò “Tanti affetti in tal momento: abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco” – con “Orlando: ‘Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori…’ dall’Orlan­do furioso tra Ariosto e Vivaldi”, spettacolo in forma semiscenica che lo vedrà affiancato dal contralto vicentino Valeria Girardello, promessa del canto già messasi in luce proprio a “Vicenza in Lirica”, da alcune voci recitanti e dall’Ensemble ArTime, con i costumi di Giampaolo Tirelli. Il lavoro si rifà alla partitura originale che nel 1727 Antonio Vivaldi compose per il poema di Ludovico Ariosto, scritto nel 1516.

Sabato 1 settembre, sempre al Teatro Olimpico alle 21, recital del celebre mezzosoprano Manuela Custer, accompagnata al pianoforte da Raffaele Cortesi in un programma che spazierà tra arie di Ildebrando Pizzetti (1880-1968), Italo Montemezzi (1857-1952), Gian Francesco Malipiero (1882-1973) e Francesco Paolo Tosti (1846-1916). Lo spettacolo rientrerà nelle Celebrazioni per il 50° anniversario della scomparsa del M° Tullio Serafin, noto tra l’altro per aver scoperto il talento di Maria Callas e ca­drà esattamente nel 140° della nascita del famoso direttore d’orchestra veneto, avvenuta l’1 set­tembre 1878 a Rottanova di Cavarzere, nel Veneziano. Il programma musicale della serata è stato elaborato considerando gli stretti rapporti epistolari intercorsi tra Serafin e questi compositori, testimoniato dalla corrispondenza conservata nell’Archivio storico a lui dedicato, che ha sede a Vicenza. Già nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Chiericati, nell’ambito delle Celebrazioni si svolgerà la consegna del Premio Archivio storico Tullio Serafin, assegnato al maestro Maurizio Arena, direttore d’orchestra di fama internazionale, che di Serafin fu sostituto per circa dieci anni. All’evento parteciperà tra gli altri il celebre contralto rodigino Serena Lazzarini, Premio Callas nel 1990.
Sempre per le Celebrazioni, infine, giovedì 13 settembre alle 20.45 all’Oratorio di San Nicola, il direttore generale dell’Archivio Storico Ricordi di Milano, Pierluigi Ledda, presenterà al Festival la ristampa del primo vinile della celebre casa discografica milanese, pubblicato nel 1958: la “Medea” di Luigi Cherubini, registrata al Teatro alla Scala, con la direzione del M° Serafin e Maria Callas nel ruolo della protagonista. La presentazione sarà accompagnata da interventi musicali al pianoforte con la presenza di alcuni solisti, tra i quali il contralto Serena Lazzarini.

Domenica 2 settembre alle 21, ancora all’Olimpico, appuntamento con “King Arthur” di Henry Purcell (1659-1695), produzione semiscenica a cura del progetto “Crescere in musica” del Liceo Corradini di Thiene in collaborazione con il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.
Sul palco saranno impe­gnati i solisti del corso di canto barocco del Conservatorio, preparati dal soprano Gemma Bertagnolli (Irene Brigitte, Naoka Ohbayashi, Claudia Graziadei, Teodora Tommasi, Lucie Anna Oberhollenzer, Michele Fracasso, Flavio Nardon, Alberto Spadarotto e Alberto Peretti) e, come voci recitanti, Marco Faccin, Eleo­nora Monteleone e Simone Dal Ponte, accompagnati da Sergio Gasparella come maestro concertatore e al cembalo. La supervisione del Progetto, oltre che della già citata Bertagnolli, è di Lorenzo Feder e Massimiliano Tieppo.

Le masterclass e i concerti dei giovani
Due le masterclass attivate nell’ambito del Festival, entrambe concluse da un concerto pubblico a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Quella condotta dal mezzosoprano Monica Bacelli si svolgerà dal 28 agosto all’1 settembre, con esibizione domenica 2 settembre alle 11 alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari. Domenica 16 settembre alle 17, all’Oratorio di San Nicola, l’appuntamento sarà invece con i giovani allievi della seconda masterclass in programma, condotta dal soprano Barbara Frittoli a partire dal 12 settembre. Al pianoforte il maestro Richard Barker.

Gli eventi
In una Vicenza che si vestirà del fascino della grande lirica grazie al coinvolgimento di tanti negozianti del centro storico (fra vetrine a tema, aperitivi musicali e altro ancora), il Festival proporrà anche alcuni eventi speciali.
Martedì 28 agosto alle 21 a Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica, Alessandro Duranti presenterà il suo libro “Il melomane domestico. Maria Callas e altri scritti sull’opera” (Ronzani Editore Vicenza, 2017), conversando con Franco Zabagli del Gabinetto Viesseux di Firenze. Scritto a quarant’anni dalla morte della cantante, il saggio ne ri­percorre la carriera attraverso le emozioni provate dall’autore, appassionato d’opera, nell’ascoltare le registrazioni discografiche delle quali è stata protagonista. Di piacevole lettura anche per i non addetti ai lavori, il volume è completato da una serie di scritti dedicati ai grandi compositori del Verismo italiano. In chiusura, un saggio su Eugenio Montale, “melomane domestico” proprio come simpaticamente si definisce lo stesso Duranti.
La presentazione sarà riproposta martedì 11 settembre alle 18 a Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo. A seguire, su prenotazione, cena in barchessa.

“Capriccio e stravaganza – Il mondo del teatro e dei cantanti nelle caricature di Anton Maria Zanetti” sarà il titolo della conferenza-spettacolo tenuta venerdì 31 agosto alle 21, a Palazzo Chiericati, dalla storica dell’arte Valentina Casarotto, affiancata dall’attrice Stefania Carlesso, dal giovane soprano Arianna Miali e dal maestro Alberto Maron al clavicembalo.
Zanetti (1680-1767) fu incisore, critico e mercante d’arte. Sostenne, tra gli altri, la pittrice Rosalba Carriera (alla quale Valentina Casarotto ha dedicato un fortu­nato romanzo, “Il segreto nello sguardo. Memorie di Rosalba Carriera prima pittrice d’Euro­pa”; Editrice Colla). Il suo collegamento con il mondo della lirica è la traccia sottile e vivace con la quale produsse una serie di 350 caricature dedicate a volti noti e sconosciuti del Settecento veneziano: tra i primi, anche diversi protagonisti del panorama musicale italiano ed europeo dell’epoca.

Mercoledì 12 settembre alle 18, alla Libreria Galla 1880 di piazza Castello, ancora un appuntamento con l’editoria dedicata alla musica: Alberto Mattioli, firma del quotidiano La Stampa di Torino ed esperto d’opera, presenterà il suo libro “Meno grigi più verdi – Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti, 2018), conversando con Nicoletta Martelletto, giornalista de Il Giornale di Vicenza. Il saggio offre una lettura tanto profonda quanto originale delle opere verdiane, mostrando come e quanto i personaggi, gli ambienti e le situazioni proposte dal cigno di Busseto rappresentino un affresco realistico e sempre attuale dell’italianità.

Da segnalare, infine, venerdì 14 settembre alle 20.30, la “Cena con l’artista”, che quest’anno avrà come ospite d’onore il soprano Barbara Frittoli, già presente in città per una masterclass. L’appuntamento, su prenotazione, si svolgerà all’Hotel Viest di Vicenza, generoso sponsor del Festival: grazie alla sensibilità della direttrice Denise Lappo, infatti, vi saranno ospitati gratuitamente per tutta la durata degli eventi, i giovani artisti partecipanti al “Polidoro”; altri giovani artisti verranno ospitati all’Hotel Cristina, storica struttura turistica della città ed altri ancora da alcune famiglie vicentine. “La speranza – sottolineano gli organizzatori – è che il loro esempio virtuoso venga imitato da altri ‘amici’ del Festival, nell’impegno comune di rendere davvero Vicenza un punto d’incontro per la lirica, riconosciuto dai grandi e attento ai giovani talenti”.

Il workshop “Artigiani all’Opera!”
Evento speciale di questa edizione del Festival sarà il workshop “Artigiani all’Opera!”, realizzato in collaborazione con Confartigianato Vicenza.
L’organizzazione imprenditoriale ha colto l’opportunità di trasformare l’allestimento del “Polidoro”, le cui prove si svolgeranno interamente a Vicenza, in un originale percorso di forma­zione per un gruppo di imprese artigiane, attive in ambiti vicini al mondo dello spetta­colo quali la sartoria, l’acconciatura e l’estetica, la fotografia e la grafica. Ma al di là di un approfondimento sulle declinazioni teatrali di queste attività, obiettivo del workshop sarà quello di far conoscere alle imprese le figure di riferimento di questo particolare mondo e il modo di confrontarsi al meglio con esse, conoscendone le modalità operative, le esigenze e le aspettative. Il programma spazierà quindi da momenti squisitamente tecnici (con i responsabili dei vari settori come docenti) ad altri di partecipazione diretta al dietro le quinte dell’opera, con la partecipazione alle sessioni riservate a costumi e disegno luci e alle prove generali dell’allestimento, fino alla grande serata della prima.
Per suggellare la collaborazione con il Festival, Confartigianato ha deciso di sottoscrivere due delle borse di studio che “Vicenza in Lirica” mette a disposizione degli artisti che vi sono coinvolti: un importante segnale di attenzione per la cultura e per i giovani che ne rappresentano il futuro.

Informazioni, biglietti e prevendite
Il calendario completo del festival è disponibile su www.vicenzainlirica.it.

Come per la passata edizione, “Vicenza in Lirica” promuove tariffe convenzionate con i partner del Festival, confermando con il territorio un forte legame, che di anno in anno si consolida.
I biglietti convenzionati, acquistabili solo al botteghino del Teatro Olimpico, sono riservati ai Soci simpatizzanti Concetto Armonico, ai possessori delle Carta Club A&O e Famila e di Emisfero Card; ai possessori della BertonCard; agli abbonati alla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza; ai soci e tesserati Confartigianato Vicenza e Fita Veneto.

L’ingresso a pagamento agli spettacoli è così suddiviso:
26 agosto: intero € 35 – ridotto (Over65-Under30) € 25 – convenzionato € 20.
31 agosto: intero € 10 – ridotto € 7.
1 settembre: intero € 35 – ridotto € 25 – convenzionato € 20.
2 settembre: intero € 25 – ridotto € 20 – convenzionato € 15.
6 e 7 settembre: intero 1°/2° settore € 50 / € 35 – ridotto 1°/2° settore € 45 / € 30 – convenzionato 1°/2° settore € 40 / € 25.
8 settembre: biglietto unico 7 euro.

Il biglietto ridotto si applica alle persone con meno di 30 e più di 65 anni.
Speciale promozione per i giovani dai 14 anni ai 20 anni in Teatro Olimpico: € 8. Biglietto in secondo settore acquistabile solo da un’ora prima dello spettacolo esibendo un documento valido, entrata immediata, non cedibile e fino ad esaurimento posti.

I biglietti in prevendita sono disponibili nel circuito:
www.vivaticket.it
e su www.vicenzainlirica.it e www.concettoarmonico.it

La biglietteria del Teatro Olimpico, in Stradella del Teatro Olimpico, è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30 dal 24 luglio al 9 agosto e dal 21 agosto al 7 settembre.
Per informazioni: cell. +39 349 6209712; info@vicenzainlirica.it; www.vicenzainlirica.it.

La musica vestirà la città per due settimane

La musica vestirà la città per due settimane

manca poco al via della quinta edizione
mentre la prima de L’Orfeo all’Olimpico
registra il quasi tutto esaurito

(Vicenza, 18 agosto 2017) I palazzi storici di Vicenza e tutto il suo centro storico risuoneranno , in questo periodo di fine estate , di tutta una serie di appuntamenti musicali che uniranno a quelli di punta (il recital di Leo Nucci e l’Orfeo) alcuni importanti incontri incentrati sulla contaminazione dei generi .
Così dal concerto del notissimo sopranista di fama internazionale Angelo Manzotti (27 agosto) si passerà a discorrere di arte ed in particolare di Vincent Van Gogh (in vista dell’importante mostra che sarà inaugurata in ottobre) attraverso le libere voci di due vicentine quali lo storico dell’arte Valentina Casarotto e l’attrice Stefania Carlesso (28 agosto).
Aspettando “L’Orfeo ” ci incontreremo poi con alcuni dei protagonisti e con il musicologo Giancarlo Landini che ci aiuterà a scoprire luci ed ombre di questa complessa e meravigliosa partitura (29 agosto ).
Una coppia di eccellenze della nostra regione Federico Toffano (violoncellista di fama internazionale con già all’attivo un prestigioso e sbalorditivo curriculum) e Roberto Loreggian (virtuoso del clavicembalo ospitato in alcuni tra i più prestigiosi festival internazionali nonché vincitore di numerosi premi) ci regaleranno poi un affascinante ritratto veneziano (30 agosto).
Attraverso le più belle arie del nostro melodramma e ad appuntamenti che animeranno il centro storico vicentino (27 agosto/1 e 2 settembre) entreremo in seguito nell’affascinante mondo della musica russa con uno spettacolo ospite che vedrà esibirsi al Teatro Olimpico due ballerini del teatro Bolshoi di Mosca, una grande Orchestra, l’attrice Stefania Carlesso ed il mezzosoprano Victoria Lyamina.
Dopo una pausa letteraria presso la Libreria Galla in compagnia della scrittrice Costanza Cavalli ed al suo “Fuoco Verde”, riprenderemo il nostro cammino musicale con il concerto “Contaminazioni barocche” in cui la vocalità ed il suono della chitarra e la vocalità creeranno un insolito e suggestivo connubio.
Dopo il momento clou delle due recite de L’Orfeo al Teatro Olimpico (6/7 settembre ) il Festival si trasferirà presso la meravigliosa cornice di Palazzo Leoni Montanari dove, entro il meraviglioso cortile, prenderanno vita due minuscoli frammenti del panorama teatrale musicale del ‘700 “La Dirindina” di D. Scarlatti e “La finta tedesca” di J.A.Hasse. Il Festival si chiuderà poi presso il Tempio di Santa Corona con l’esecuzione de “L’Estro armonico” di A. Vivaldi da parte del Conservatorio di Milano con il quale il Festival rinnova la tradizionale collaborazione.
Una ghirlanda di appuntamenti quantomai ricca e variopinta che riempirà di musica ed artisti il capoluogo vicentino. Aggiungiamo inoltre che i biglietti degli spettacoli che avranno luogo al Teatro Olimpico (“Leo Nucci canta Verdi” , “L’Orfeo” e “Russia tra favola e realtà “), a Palazzo Chiericati (“I volti di Van Gogh” , “Veneziani oltre laguna”) ed al Tempio di S. Corona (“L’Estro Armonico” Antonio Vivaldi”) sono già in vendita presso la biglietteria del Teatro Olimpico, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17 tutti i giorni escluso il lunedì.
La quinta edizione del Festival Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi è un progetto organizzato ed ideato dall’associazione “Concetto Armonico” con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Region del Veneto e della Provincia di Vicenza, con il sostegno e l’ospitalità del Comune di Vicenza e delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari.

PROGRAMMA 2017
26 agosto 2017 (Teatro Olimpico) ore 21
Leo Nucci Canta Verdi
27 agosto 2017 (Piazza delle Biade, al Bar alle Colonne) 18 – 20,30
All’ombra di San Marco
27 agosto 2017 (Oratorio di San Nicola) ore 21
Angelo Manzotti “Tanti affetti in tal momento” abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco
28 agosto 2017 (Palazzo Chiericati) ore 21
I volti di Van Gogh, musicista del colore – conferenza concerto
29 agosto 2017 (Palazzo Chiericati) ore 18,30
Dialogando su L’Orfeo di Monteverdi
30 agosto (Palazzo Chiericati) ore 21
Veneziani oltre laguna
1 settembre 2017 (Palazzo Trissino) ore 21
Melodramma a palazzo, dialogo musicale in Corso Palladio
2 settembre 2017 (Piazzetta Palladio) ore 18
Tra ‘800 e ‘900 viaggio musicale a cavallo dei due secoli
2 settembre 2017 (Teatro Olimpico) ore 21
Russia tra favola e realtà
(con le stelle dal Teatro Bolshoi di Mosca)
4 settembre 2017 (Libreria Galla 1880) ore 18
Fuoco Verde. Ildegarda di Bingen, donna del mistero
5 settembre 2017 (Oratorio di San Nicola) ore 21
Contaminazioni barocche
6 e 7 settembre 2017 (Teatro Olimpico) ore 21
L’Orfeo di Claudio Monteverdi
8 settembre 2017
(Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari ) ore 18
Finta Tedesca di J. A. Hasse e La Dirindina di D. Scarlatti
9 settembre 2017
(Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari) ore 17
Concerto degli allievi della master class del soprano Barbara Frittoli
9 settembre 2017 (Tempio di Santa Corona) ore 21
Antonio Vivaldi, L’Estro armonico

LEO NUCCI AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

LEO NUCCI
AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

una promessa fatta e un sogno che finalmente si avvera

Leo Nucci – foto Roberto Ricci

(Vicenza, 11 agosto 2017) Il festival “Vicenza in lirica ” apre i suoi appuntamenti ospitando sabato 26 agosto 2017 , per la prima volta al teatro Olimpico ed a Vicenza, uno dei nomi più celebri ed amati del panorama lirico internazionale quale il baritono Leo Nucci.
Un debutto quello dell’artista che, dopo cinquant’anni di carriera (festeggiati quest’anno a Piacenza con un bellissimo spettacolo che ha poi toccato molti altri importanti teatri italiani) per la prima volta entrerà al teatro Olimpico (ricordiamo il teatro antico coperto più antico del mondo oltre ad un gioiello del nostro patrimonio artistico) portandovi un concerto di musiche verdiane.
Sono felice di essere a Vicenza – dichiara Nucci – “perché in questo modo posso realizzare due pensieri: uno cantare nel più bel teatro del mondo, dove mia moglie già cantò con la Camerata di Cremona “Il ballo delle ingrate” di Monteverdi e perché posso così finalmente realizzare una promessa che avevo fatto all’amico Luciano Maggi e a sua moglie, la cara Lucia, di venire a cantare al Teatro Olimpico. Sono felicissimo che questo accada“.

Dal suo importante debutto al Teatro alla Scala di Milano nel ruolo di Figaro nel 1977, cui seguiranno velocemente quello al Covent Garden in “Luisa Miller”, al Metropolitan in “Un ballo in maschera” seguiti da tutti i più importanti teatri internazionali, la carriera dell’artista non ha conosciuto stop o flessioni ma, come nei campioni dello sport, una costante ed accurata crescita tecnica ed interpretativa mai abbandonata al caso ma costantemente curata ed approfondita.

Pur toccando tutti i più importanti ruoli del repertorio (inarrivabile il suo Figaro nel rossiniano “il Barbiere di Siviglia”) in questi ultimi decenni la sua figura e classe interpretativa si è legata in modo indissolubile al maestro della ‘parola scenica’ quel G. Verdi che, cambiando completamente le regole del gioco nella composizione del teatro per musica, voleva che questa fosse sempre ancella della parola.
E proprio a Verdi e ad alcuni dei personaggi da lui più amati, sarà dedicato il concerto , accompagnato dall’ “Italian Opera Chamber Ensemble” che si chiuderà con la consegna del prestigioso Premio alla carriera “Vicenza in Lirica 2017” creato per omaggiare artisti che hanno fatto grande il nostro teatro d’opera e che aveva premiato, durante le scorse edizioni, artisti della levatura del mezzosoprano Bernadette Manca Di Nissa e del baritono Juan Pons.

Ad arricchire ulteriormente quella che si pone come un’occasione unica per ascoltare la voce di Leo Nucci, all’interno della spettacolare scatola scenica del teatro si terrà una mostra di quadri (ospitata sul palcoscenico dell’Olimpico) dell’artista parmigiano Vittorio Ferrarini , nel quale il baritono viene tratteggiato, con pennellate dense di teatrale vigore, in alcune tra le sue più celebri interpretazioni.

La maschera è sempre stata per Leo Nucci una missione ed uno studio che continua in incessante crescita (indimenticabile la sua più recente recita di “Rigoletto” all’interno di un Arena di Verona gremita da un pubblico entusiasta ) una ricerca che si riscontra attraverso l’entusiasmo e la passione che il grande artista comunica con il suo grande carisma e personalità ed i quadri contribuiranno a rendercela ancor più fruibile attraverso lo studio dei particolari espressivi.

Una serata unica dunque che siglerà un debutto ( quello dell’artista in Olimpico) all’interno di un altro debutto (quello della quinta edizione del Festival “Vicenza in lirica” 2017 ) e che , da come stanno andando le prenotazioni , si preannuncia come un vero e proprio evento per l’estate vicentina . Un legame quello del Festival e Nucci che trova un terreno comune anche nell’attenzione ai giovani. Il progetto “Opera Laboratorio”, fortemente voluto dall’artista e attivo da anni presso il Teatro municipale di Piacenza, offre ogni anno una grande occasione professionale e formativa a chi voglia cimentarsi in questa perigliosa carriera e sembra condividere grinta ed obiettivi con la volontà del Festival sempre più concentrato nel ricercare nuovi messaggi e possibilità per giovani artisti e rinnovato pubblico. Un nuovo ponte dunque, attraverso l’esempio e l’esperienza di un grande .

La quinta edizione del Festival Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi è un progetto organizzato ed ideato dall’associazione “Concetto Armonico” con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Region del Veneto e della Provincia di Vicenza, con il sostegno e l’ospitalità del Comune di Vicenza e delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari.

Leo Nucci canta Verdi

Il grande baritono Leo Nucci festeggia i suoi 50 anni di carriera con uno spettacolo d’eccezione al Teatro Olimpico che inaugura la quinta edizione del festival Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi 2017.
Leo Nucci nelle sue celebri interpretazioni verdiane accompagnato dall’Italian Opera Chamber Ensemble.

Le prevendite sono disponibili nella sezione “Biglietteria online


Durante la serata sarà consegnato a Leo Nucci il premio alla carrieraVicenza in Lirica – Concetto Armonico” 2017.