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Magia di note nel Chiostro: una serata dedicata al bel canto a 360 ° – Comunicato stampa

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Comunicato stampa

Magia di Note nel Chiostro
una serata dedicata al bel canto a 360 °e
al direttore d’orchestra Tullio Serafin

Lunedì 30 Giugno, ore 21
Chiostro di San Lorenzo
Magia di Note nel Chiostro
Ingresso € 7
Informazioni: 349.62.09.712
info@vicenzainlirica.it

All’interno del suggestivo Chiostro di San Lorenzo, lunedì 30 giugno alle ore 21, in occasione del festival musicale “Vicenza in Lirica”, si svolge la serata “Magia di note nel Chiostro” con un repertorio musicale a 360° che spazierà dal canto a cappella rinascimentale alle arie pucciniane e veridiane fino a composizioni contemporanee. Ad esibirsi il gruppo vocale vicentino OttavaGiusta, formazione di solo voci composta da una decina di elementi, per quanto riguarda l’esecuzione di canzoni dal Cinquecento fino ai primi anno del Duemila; mentre il repertorio lirico verdiano e puciniano sarà eseguito dal soprano Stefania Miotto accompagnato al pianoforte dal M° Silvia Carta.
A suggellare la serata, la presentazione in anteprima del libro Tullio Serafin, il custode del bel canto di Nicla Sguotti che ripercorre la carriera di Tullio Serafin, considerato uno dei più grandi maestri concertatori del repertorio operistico italiano.

OttavaGiusta è una formazione di canto polifonico a cappella con un repertorio che spazia dall’antico al moderno, dal sacro al profano che nella serata, ad esempio, presenterà un canto popolare inglese scritto dal re Enrico VIII agli inizi del 16 ° secolo, poco dopo la sua incoronazione, fino a brani moderni come quelli degli U2, per raccontare una sinfonia di tante note, la dolcezza della musica, le melodie del cuore che si sorprende ad amare e sperare.
Il soprano Stefania Miotto accompagnato al pianoforte dal M° Silvia Carta, si esibirà nelle più famose arie pucciniane e verdiane de La Boheme, Tosca, Trovatore e altri ancora .
A fare da filo conduttore della serata, la storia, gli aneddoti e le curiosità del grande direttore d’orchestra Tullio Serafin, il custode del bel canto, della scrittrice Nicla Sguotti che per primo scoprì il grande talento di Maria Callas.
La serata Magia di note nel Chiostro si svolge lunedì 30 giugno alle ore 21 nel Chiostro di San Lorenzo. Biglietto di ingresso di euro 7,00 acquistabile direttamente all’ingresso della chiostro la sera del concerto.

Vicenza in Lirica è un progetto dell’associazione cultuale Concetto Armonico giunto alla sua seconda edizione, che prevede la realizzazione di master class di canto lirico e concerti di musica classica e lirica in vari centri culturali, chiese e palazzi della città di Vicenza. Un festival di musica lirica e classica organizzato con la collaborazione del Comune di Vicenza, con il patrocinio della Regione del Veneto e della Provincia di Vicenza.

Concetto Armonico, segreteria e ufficio stampa
Dott. Guido Faggion
Cellulare 329.32.65.095
Mail: ufficiostampa@concettoarmonico.it

Il logo di “Vicenza in Lirica” contiene il particolare dell’opera “La lezione di musica” di Pietro Longhi (1760-1770 ca.) © Collezione Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, Vicenza.
La copertina di Vicenza in Lirica 2014 contiene il particolare dell’opera “La nave azzurra (Vicenza – Basilica Palladiana)” di Graziano Tessarolo, olio su tavola, 2009. Collezione privata, per gentile concessione dell’autore.

“OttavaGiusta” è una formazione vocale mista attualmente costituita da una decina di elementi.
Il gruppo nasce a Thiene (Vicenza) verso la fine del 2008 dall’incontro di otto coristi, provenienti da varie esperienze corali e madrigalistiche, uniti dalla stessa passione e gioia per il canto.
Sin dall’inizio “OttavaGiusta”, con l’intento di avvicinare la gente al canto polifonico a cappella, ha caratterizzato il proprio repertorio con brani innovativi. I generi spaziano dall’antico al moderno, sia sacro che profano, prevalentemente a cappella, ma anche con accompagnamento strumentale; ne risulta un ricco ventaglio di proposte che hanno aperto nuove e affascinanti prospettive per il gruppo.
La formazione ha all’attivo numerosi concerti, riscuotendo notevoli consensi e distinguendosi soprattutto per l’originalità dei suoi progetti.
Da settembre 2013 il gruppo vocale “OttavaGiusta” è diretto dal maestro Valentino Carobin.

Programma della serata:

Brano Autore
Adieu, Sweet Amaryllis John Wilbye
Pastime with good company Henry VIII arr. – John Kilpatrick
If Love’s a Sweet Passion Henry Purcell
An Irish blessing James E. Moore
Les Boites à musique Les Frères Jacques – arr. Giovanni Acciai
MLK U2 – arr. Bob Chilcott
O, my love Nick Austin
Lullabye Billy Joel – arr. Philip Lawson
You are the new day John David – arr. Peter Knight
La Fanfare du Printemps Joseph Bovet

Tullio Serafin, il custode del bel canto
Tullio Serafin, il custode del bel canto ripercorre la carriera di Tullio Serafin,considerato uno dei più grandi maestri concertatori del repertorio operistico italiano.
La sua biografia artistica, qui ricostruita con la cronologia completa delle direzioni, appare ancor più straordinaria se analizzata alla luce degli scritti inediti contenuti in questo saggio. Si tratta per la maggior parte di lettere di musicisti che scrivono a Serafin per accordarsi sull’esecuzione di nuove opere o chiedono l’inserimento di propri lavori nei cartelloni dei teatri in cui egli dirige. Particolare pregio hanno gli scritti di Franco Alfano, Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero, Gino Marinuzzi, Pietro Mascagni, Italo Montemezzi, Ildebrando Pizzetti, Richard Strauss ed Ermanno Wolf Ferrari. Vi sono anche lettere che arrivarono a Serafin da personaggi illustri della cultura, come Gabriele D’Annunzio, e da istituzioni che gli conferiscono onorificenze. Di notevole interesse sono anche le due lettere indirizzate al maestro da Maria Callas, molto legata a Serafin, che la fece debuttare in Italia, aprendole di fatto le porte della celebrità.
Nel libro è contenuto anche un estratto dell’intervista, raccolta dall’autrice a Bussetto nel febbraio 2009, a Carlo Bergonzi, che più volte si trovò a collaborare con Serafin e al quale è particolarmente legato.
La premessa dell’opera è stata realizzata con la collaborazione del maestro Nello Santi, che ha testimoniato la propria stima per Serafin e la sua arte di concertatore.

L’AUTORE – Nicla Sguotti
Nicla Sguotti risiede da sempre a Rottanova di Cavarzere, paese natale di Tullio Serafin. Si è laureata con il massimo dei voti in Lettere, indirizzo Storia della musica moderna e contemporanea, all’Università di Padova presentando una tesi sul celebre direttore d’orchestra, dalla quale ha preso vita il saggio Tullio Serafin, il custode del bel canto. Collabora con associazioni ed enti culturali, quali il Circolo Amici del maestro Tullio Serafin e l’Associazione Concetto Armonico, in qualità di musicologa, ed ha al suo attivo diverse importanti collaborazioni con musicisti e artisti di fama internazionale, nonché la presentazione di eventi musicali in luoghi prestigiosi, tra i quali la Basilica Papale di San Francesco ad Assisi e la Pontificia Chiesa di Sant’Anna in Vaticano. Ha curato la presentazione e l’ufficio stampa di varie manifestazioni musicali in Veneto e in Italia, nel cui ambito ha avuto l’onore di collaborare con artisti quali I Solisti Veneti, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra e il Coro di Vicenza diretti dal maestro Giuliano Fracasso, Raina Kabaivanska, Katia Ricciarelli, Pippo Baudo, Simona Marchini, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Maria Dragoni, Sara Mingardo, Frate Alessandro Brustenghi, Norman Shetler e altri apprezzati artisti. È anche giornalista pubblicista, iscritta all’Ordine nazionale dei giornalisti, e scrive per diverse testate venete.

Stefania Miotto, soprano, nasce a Padova, città dove compie i suoi studi musicali diplomandosi in canto al conservatorio “C.Pollini” sotto la guida della m. Adriana Castellani.
Decide quindi di approfondire tecnicamente ed interpretativamente i suoi studi e frequenta una Master Class tenuta da Alberto Terrani su “Musica e Teatro” presso il teatro Verdi di Padova e vari corsi di formazione e perfezionamento vocale tra cui il Master Internazionale di canto diretto dal soprano Katia Ricciarelli e dal tenore Vittorio Terranova presso l’Accademia delle Muse di Camaiore.
Partecipa alla rassegna musicale “da Padova a Padova” nella quale si evidenzia vincendo una borsa di studio personalmente offertale dal Direttore dell’Ente Lirico di Milano. Prosegue la sua carriera artistica e si classifica al concorso per cantanti lirici della “città di Venezia”, riceve il terzo premio in occasione dell’8° concorso nazionale per giovani cantanti “Dino Caravita”.
Si susseguono a questi eventi artistici un diploma d’onore al Festival Nazionale dei Giovani Musicisti di Pisa, ed un secondo posto nell’ambito del concorso Internazionale “Premio Puccini” della città di Camaiore. Partecipa al concerto in onore del soprano Anita Cerquetti nell’ambito del 14° Premio Internazionale Mario Del Monaco.
Intensa l’attività concertistica la vede impegnata al fianco di grandi artisti (Katia Ricciarelli, Gianluca Terranova, Paola Romanò, Gabriella Cegolea, Gianfranco Cecchele, Aldo Filistad, Vincenzo Bello, Francesco Grollo, ecc.).

Partecipa a diversi spettacoli nei quali  al canto unisce la sua grande passione per la recitazione ( “un canto dalla terra – un canto dal cielo”; “traiettorie sonore Milano Roma e dintorni”, “A Laura”, “Elegia per non dimenticare”, ecc.).

Interpreta la “Sinfonia n.9 in do minore opera 125” di L. V. Beethoven; è coprotagonista in diverse opere liriche quali  “Traviata” di G. Verdi , “Bohème” di G. Puccini, “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni, “Elisir d’amore “ di G. Donizetti.

Ha concluso con esito positivo il corso di formazione professionale per “CORSO DI PERFEZIONAMENTO SUL MUSICAL” approvato dalla Giunta Regionale del Veneto nell’ambito del piano dell’attività PERCORSI FORMATIVI PER FIGURE ARTISTICHE DEL SETTORE SPETTACOLO: TEATRO – MUSICA – DANZA svolto a Padova presso l’Ass. Prof. Spettacolo BEL TEATRO.
Nel maggio 2005 fa parte del cast del Musical “Patrizia” che ha debuttato con successo al teatro “Nazionale” di Milano e al teatro “Sistina di Roma”; testo del M° Arnoldo Foà , musiche del cantautore Fabio Concato.
Nel gennaio 2005 ha concluso un’ importante tournèe nelle città imperiali della Cina con “l’orchestra di Venezia”.
Nel Novembre 2007 fa parte del cast del Musical “Confession” che ha debuttato al teatro delle Terme di Montegrotto PD , con coreografia e regia del ballerino ETN Jean Marie.
Dal 2005 al 2007 ha collaborato con il gruppo gospel “Summertime Gospel Choir” esibendosi in prestigiosi teatri nazionali  accanto a cantanti come Vittorio Matteucci, Oneta Boone  in concerti a scopo benefico.
Nel maggio/giugno 2008 partecipa alla trasmissione televisiva “I Raccomandati” con il tenore Alessandro Safina, in diretta su Rai Uno e condotta da Carlo Conti. Vince la puntata e va in finale arrivando al terzo posto, sempre duettando con Alessandro Safina.
A gennaio 2009 fa parte dello spettacolo “Pop meets Classic” che debutta al Teatro Verdi di Padova. Evento unico nel suo genere dove la musica classica si affianca e si fonde con lo stile moderno dando vita ad uno spettacolo che parte dalla favolosa musica del compositore Veneziano del ‘700 Antonio Vivaldi, il tutto amalgamato dalla potenza evocativa della danza.
Ad aprile 2009 fa parte dello spettacolo “WE WILL ROCK YOU” che debutta all’Auditorium Pollini di  Padova . Eccezionale ed unico tributo “sinfonico” ai Queen con la Silver Symphony Orchestra diretta dal M° Fabrizio Castania, il gruppo EXTRA – professional vocalist, la band e Vittorio Matteucci.
A Settembre 2009 con Vittorio Matteucci e Silvia Carta al pianoforte è protagonista dello spettacolo “Sulle Ali della Voce” con brani che spaziano
dalla musica pop, alle arie liriche, dal blues alla canzone napoletana.
Ad aprile 2010 partecipa al concerto “ARTISTI PADOVANI UNITI PER TELETHON”” presso il  Gran Teatro di Padova, galà di beneficenza a favore di Telethon. Tra gli artisti presenti : Vittorio Matteucci, Fabrizio Castania, Sergio Cossu, Jacopo Jacopetti, Giovanna Lubjan, la Silver Symphony Orchestra .
A luglio 2010 lo spettacolo “WE WILL ROCK YOU” Tributo “sinfonico” ai Queen fa parte della rassegna “I concerti dell’Alpaa Piemonte” sul palco di Piazza Vittorio Emanuele II a Varallo Sesia (VC). Ad ottobre 2010 la replica dello spettacolo al Teatro Comunale di Vicenza.
Ad Ottobre 2010 all’Opéra di Nizza con  la direzione del M° Giulio Magnanini interpreta i “Carmina Burana” di Carl Orff per due pianoforti e percussioni .
A febbraio 2011 fa parte dello spettacolo “ Pierina e il Lupo, storia di violenza, coraggio ed amicizia” con Vittorio Matteucci, Chiara Luppi e Stefania Miotto Spettacolo per voce e balletto liberamente ispirato all’opera di Sergej Sergeevi? Prokof’ev. Scritto da Vittorio Matteucci, musicato da Federico Malaman. Coreografie di Gabriella Furlan Malvezzi.
A luglio/agosto 2011 porta il suo spettacolo per voce e pianoforte “Un Voceabbraccio a tutti” a Varallo Sesia (VC), Scopello (VC) e Gattinara (VC).
A gennaio 2012 è special guest nello spettacolo “Note da Oscar” tenutosi al Teatro Verdi di Padova accompagnata dalla Silver Symphony Orchestra diretta dal M° Castania, con la regia di Carlo Zaja e la direzione artistica di Ursula Feiffer.

Il Barbiere di Siviglia, genesi di un capolavoro

di Nicla Sguotti

Il barbiere di Siviglia di Beaumarchais era stato utilizzato come soggetto per un’opera da un certo numero di compositori prima di Rossini. Di questi, quello che ebbe il maggior successo fu Paisiello, infatti la popolarità del suo Barbiere di Siviglia (1782) costrinse Rossini a una serie di dichiarazioni, in cui esaltava le virtù dell’arte di Paisiello e affermava la novità della sua interpretazione della commedia di Beaumarchais, inoltre fece la scelta di dare un titolo alternativo alla sua opera, Almaviva.

Il compositore pesarese aveva firmato il contratto per l’opera nel dicembre 1815, poco più di due mesi prima della première, si narra che scrisse l’opera in tredici giorni, secondo altre versioni addirittura in nove. Tuttavia, leggende a parte, di certo questo soggetto di Beaumarchais era da tempo nel mirino di Rossini.

Il lancio iniziale dell’opera fu un fiasco, l’impresario, il duca Sforza Cesarini, morì all’inizio di febbraio e la serata di apertura venne posticipata di una quindicina di giorni, inoltre fu segnata da incidenti di scena e disagi causati dai seguaci di Paisiello. Rossini, che diresse la prima esecuzione (Roma, Teatro Argentina, 20 febbraio 1816), fu notevolmente influenzato dal clima di quella sera e, nonostante gli obblighi contrattuali, rifiutò di dirigere le esecuzioni successive. Tra le curiosità legate a quest’opera, è da rilevare che la sua ormai celebre Ouverture era già stata usata da Rossini, in altre due occasioni. L’aveva scritta per l’Aureliano in Palmira, andata in scena alla Scala nel 1813 e, a non molto dalla prèmiere del Barbiere, a Roma come Sinfonia per l’Elisabetta regina d’Inghilterra, andata in scena a Napoli quattro mesi prima.

Il cast, oltre a Geltrude Righetti Giorgi nel ruolo di Rosina, includeva Manuel García come Almaviva, Luigi Zamboni come Figaro, Zenobio Vitarelli come Don Basilio e Bartolomeo Botticelli come il dottor Bartolo. Anche non era affatto la più nota opera di Rossini tra il pubblico contemporaneo, la sua fama si diffuse rapidamente. Nel corso degli anni, i singoli interpreti introdussero una serie di connotazioni ai vari personaggi che portarono, in alcuni casi estremi, a far assumere all’opera una schematizzazione del tutto estranea alle intenzioni del compositore. Come sevidenzia Richard Osborne, il lavoro filologico di Vittorio Gui su fonti originali, in vista della ripresa del Barbiere al Teatro Comunale di Firenze nel 1942, ha fatto molto per sradicare gli adeguamenti che la tradizione aveva imposto all’opera e, grazie anche all’edizione critica di Alberto Zedda, la prassi di trattare Il barbiere come una farsa impersonale è quasi del tutto svanita.

Nei primi anni, l’impostazione comica di Rossini non aveva incontrato il favore di una parte del pubblico, soprattutto quella maggiormente incline a interpretazioni più “signorili”, nello stile di Cimarosa e Paisiello. Oggi, Il barbiere è la più popolare opera buffa di Rossini, forse la più nota in assoluto, e le ragioni di ciò non sono difficili da trovare. In essa si concentrano alcune delle peculiarità del celebre compositore che, oltre a saper creare pezzi di notevole impatto come “Largo al factotum”, ha inserito nell’opera timbri vocali e strumentali di particolare brillantezza e variazioni interne esplosive, il tutto ben distribuito nel corso dell’opera grazie all’originalità e all’arte sopraffina che egli incarnò.