di Nicla Sguotti Il barbiere di Siviglia di Beaumarchais era stato utilizzato come soggetto per un’opera da un certo numero di compositori prima di Rossini. Di questi, quello che ebbe il maggior successo fu Paisiello, infatti la popolarità del suo Barbiere di Siviglia (1782) costrinse Rossini a una serie di dichiarazioni, in cui esaltava le virtù dell’arte di Paisiello e affermava la novità della sua interpretazione della commedia di Beaumarchais, inoltre fece la scelta di dare un titolo alternativo alla sua opera, Almaviva. Il compositore pesarese aveva firmato il contratto per l’opera nel dicembre 1815, poco più di due mesi prima della première, si narraLeggi altro →

di EVA M. Purelli L’Opera buffa costituisce un elemento di rottura con l’età barocca. Nell’Opera seria i protagonisti rappresentano ideali, virtù, incarnano le aspirazioni e i valori della nobiltà disegnata spesso come esecutrice delle volontà divine. Anche i mezzi espressivi sono adeguati: le melodie brillano di una apollinea bellezza, i mezzi vocali devono essere di grande abilità ed espressività virtuosistica, le trame ribadiscono l’ordine gerarchico. Nell’Opera buffa, i cui contenuti già riflettono le novità culturali e sociali in atto nella società di fine Settecento, non per forza i cantanti devono avere una eccellente vocalità, piuttosto devono essere anche buoni attori. Ed i personaggi ora appartengonoLeggi altro →