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Gran Concerto di Natale a Monte Berico

Ritorna in città “Concetto Armonico” dopo i successi ottenuti a Vienna”.

 

Anche quest’anno l’associazione “Concetto Armonico” in collaborazione con la Basilica di Monte Berico, ha organizzato per sabato 15 dicembre alle ore 20.45 il tradizionale Gran Concerto di Natale, che sempre riscuote particolare successo ed entusiasmo presso la Città di Vicenza.

Quest’anno il programma sarà vario, infatti si succederanno musiche di Rossini, Verdi, Schubert, Saint-Saens eseguite da interpreti affermati nel panorama Internazionale del mondo della musica.

In particolare si esibiranno: il soprano Antonella Casarotto, il mezzosoprano Chiara Fracasso ed il baritono Andrea Castello. Il tutto coronato dal famoso coro di Vicenza diretto dal Maestro Giuliano Fracasso. Ad accompagnare all’organo il Maestro Fausto Di Benedetto. Presenta la serata la musicologa Nicla Sguotti.
Un gran concerto che “Concetto Armonico” ha inserito nel suo programma “Concetto Armonico augura buon Natale alla città di Vicenza” e che si concluderà il giorno 5 gennaio alle ore 21.00 presso l’Oratorio di Sani Nicola con il concerto “il Natale tra musica e poesia”.

Come di consueto la serata è a scopo benefico, per tutte quelle persone che hanno difficoltà a passare un Natale sereno. Infatti, la beneficenza raccolta attraverso le offerte verrà destinata sia a famiglie bisognose sia alla regione Peruviana di Apurimac, sostenuta dall’associazione “Concetto Armonico”.

 

Il gran concerto di Natale è molto atteso in città, anche per il successo ottenuto l’anno scorso e a Marzo con l’esecuzione del Requiem di Fauré.
L’associazione “Concetto Armonico” è molto legata alla città di Vicenza, e per questo motivo organizza sempre eventi culturali di rilievo, grazie alla collaborazione anche di Euro Servizi di Vicenza e Pianeta Tecno di Adria. In questo momento di crisi che colpisce in modo incisivo la nostra cultura – afferma il presidente di “Concetto Armonico” – avere delle persone che sostengono le tue proposte ed idee è importante, sia per i giovani che con la cultura ci lavorano sia per il nostro patrimonio artistico. E’ già previsto un fitto calendario di attività per il 2013 anche con l’arrivo in città di personaggi famosi del mondo della lirica.

Il concerto di sabato 15 dicembre vuole trasmettere alla gente presente la dolcezza del Natale, il profumo delle cose semplici ed umili, staccate dalla frenesia quotidiana e dai problemi. Un momento di musica che riscaldi i cuori.

 

L’ingresso è libero.

 

Sabato 15 dicembre 2012
Basilica di Monte Berico
ore 20,45

 

 

 

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Per Informazioni ed eventuali interviste:
Concetto Armonico, segreteria e ufficio stampa
telefono +39 349 620 97127 – m@il ufficiostampa@concettoarmonico.it

 

Intervista a Roberto Scandiuzzi

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Roberto Scandiuzzi

Andrea Castello: Roberto Scandiuzzi: “basso nobile”, così come viene definito da molti critici e appassionati di Opera lirica. In cosa consiste la sua nobiltà vocale? Spontanea o costruita?
Roberto Scandiuzzi: Ritengo arrivi dall’educazione data al mio uso vocale, alla mia linea di canto e dal colore della voce e dalla particolarità degli armonici, nati con me ma curati minuziosamente nello sviluppo.

 

A. C.: Rotondità perfetta del suono, colore, ma anche espressione assoluta della drammaturgia del testo e quindi del personaggio che si vuole interpretare. Tutti elementi che la distinguono in palcoscenico. Come acquisire queste caratteristiche?
R. S.: Leggendo quello che è scritto, lavorando con un buion orecchio esterno che ti “insegna ad ascoltarti” e… ne va popi del gusto e della sensibilità meglio se supportati da una buona cultura personale.

 

 

A. C.: Quale consiglio da ai giovani interpreti che si apprestano ad avviarsi verso la carriera del cantante e che devono interpretare un personaggio CREDIBILE in palcoscenico?
R. S.: Il consiglio va sempre dato al singolo in base alle sue conoscenze… dispensare luoghi comuni serve a poco e non aiuta. Non è la prima volta che mi capita uno studente con cultura e personalità evoluta e li il confronto può essere di reciproca utilità!!!

 

A. C.: Credo che Verdi sia il suo compositore prediletto, anche forse per il suo modo di comporre musica spesso drammatico, incisivo e maestoso. Quindi, a questo punto, mi viene da chiederle: come definisce la scrittura Verdiana, soprattutto dei personaggi da lei interpretati? Qual è l’elemento aggiuntivo o gli elementi aggiuntivi, che servono per interpretare un ruolo Verdiano?
R. S.: Verdi non me ne voglia, l’autore che preferisco è Mozart ma il mio strumento vocale, per le esigenze/gusto odierni, è più facilmente/preferibilmente adattabile a Verdi per quello che riguarda il repertorio italiano. La scrittura verdiana, per ciò che riguarda la mia corda avrebbe diverse possibilità di definizione, dal primo Verdi a quello più maturo abbiamo un excursus stilistico/vocale rilevante quindi direi che, più che dar definizioni della scrittura verdiana, preferisco asserire che il mio colore e la mia estensione sono più  adatti a quello che viene definito Verdi maturo, in cui Verdi aveva meglio definito la tessitura della voce del basso senza stiracchiarla ibridamente verso il baritono, corda che Verdi gestiva molto meglio per i conosciuti motivi.

 

A. C.: Banquo in Macbeth, Philippe II in Don Carlo o, ancora, Zaccaria in Nabucco e Fiesco in Simon Boccanegra: ruoli primari e che richiedono particolare preparazione e particolari doti vocali che possiamo ascoltare dalla sua voce possente. Eseguire questi ruoli in giovane età, come dai 20 ai 33/34 anni, segno di vero talento, impegno, passione musicale o segno di poca responsabilità verso il proprio strumento vocale?
R. S.: Fermo fermo… non pensare che Ferrando o Sparafucile, se canti come Verdi prevede, possan esser fatti alla Sans Faccon… alla Carlona… nemmeno il Re in Aida può essere cantato bene se non si sa cosa sian accento nel fraseggio e legato!! I ruoli che hai elencato sopra, fatti nel circondario dei miei trent’anni, son stati frutto di uno studiato collage, per alcuni contava un bisogno di energie fresche per arrivar in fondo ed altri… come dire… eran li… pronti… bisognava cominciar a capirli mettendoli in atto. Considera che per metodo, ogni ruolo andava, e va tutt’ora, preso e lavorato alcuni giorni, lasciato riposare settimane e poi ripreso con lo stesso ritmo. Ho sempre avuto bisogno di un anno come minimo per dirigere un ruolo. Quindi anche i più difficili, all’epoca dei Verd’anni miei, potevo contare su un “ragionamento” di mesi e mesi prima di portar un ruolo in palcoscenico.

 

A. C.: Quando un cantante può definirsi come: “Bel Cantista”, Verdiano o Pucciniano?
R. S.: La definizione di appartenenza di una voce ad uno “stile” viene determinato ovviamente dalla capacità di detto strumento (spesso del cervello guida di detto strumento) di attenersi alla linea prevista dall’autore.

…Detto questo, esiste secondo Lei un cantante che può fare “tutto” dal bel canto al verismo? Esiste uno sportivo, un pittore che possa eccellere su qualunque disciplina/stile? … Personalmente  ritengo di no ed il non considerare le proprie doti ed i propri limiti è segno di sconsideratezza spesso avvolta da strati di presunzione. Certo oggi ci sono mille mezzi tecnici a sostegno e questa dà l’illusione di essere capaci di tutto ma…

 

A. C.: Una domanda che faccio a tutti i grandi da me intervistati: un giovane diplomato in canto al conservatorio o comunque un giovane cha abbia avuto la fortuna di interpretare dei ruoli primari in teatro (dai 20 ai 35 anni), può permettersi di insegnare canto o mancano dei tasselli ben importanti come, citandone uno, l’esperienza in gergo chiamata GAVETTA?
R. S.: Ho assistito a lezioni di vecchie glorie infarcite di nozioni incomprensibili e peggio esposte, e vedo studenti preparati e ben guidati da persone dalla carriera semplice ma con grande chiarezza di metodo e capacitò di docenza… Insegnare non è capacità che si acquisisce perché si conosce un’arte, fior d’artisti fan le cose “meccanicamente” per merito di chi gliele ha solidamente inculcate.  Per insegnare, prima della grandezza del proprio “nome” serve la verifica della propria capacità di infondere un metodo che porti al piacere di esprimersi con la propria arte… Bignami: capire se si è capaci di insegnare, meglio passeggiare in riva al lago che far danni!!! … Presunzione del sapere e bla bla bla arrivan gratis da ogni parte.

 

A. C.: Cosa significa per lei avere responsabilità del proprio strumento vocale?
R. S.: Arrivarci sani dopo … per ora … 34 anni di palcoscenico.

 

A. C.: Allenamento quotidiano della voce: eccessivo o giusto?
R. S.: Utile ma soggettivo.

 

A. C.: Qual è secondo lei il miglior allenamento vocale, inteso come vocalizzo ed esercizio respiratorio, da svolgere metodicamente per un cantante?
R. S.: Anche qui soggettivo e va rigorosamente capito man mano che uno strumento matura e poi non tutti i cavalli possono essere ferrati allo stesso modo!!!

 

A. C.: Una domanda prettamente tecnica. La sua voce è stata sempre definita come: ricca di rotondità, armonici, proiezione, insomma ritorniamo ancora alla prima domanda sulla sua “nobiltà espressiva”; secondo Lei il suono dove lo si deve collocare e come si deve preparare nel proprio corpo?
R. S.: Bisogna capire com’è costruito lo strumento che ci si trova davanti… La sagoma per i violini è generalmente unica ma ciò che lo distinguerà viene poi dal studiarlo, lavorarlo e capire le particolarità che ha nei sui legni, per come risponde il timbro nelle verniciature … ehhhhhhh a voglia le cose che ci sono da capire prima di dire “è così e basta”…

 

A. C.: Come prepara i suoi eroi operistici e qual è il personaggio in cui Roberto Scandiuzzi si sente più coinvolto e, naturalmente, perché?
R. S.: Come ho anticipato in un punto precedente: per metodo, ogni ruolo andava, e va tuttora, preso e lavorato alcuni giorni, lasciato riposare settimane e ripreso con lo stesso ritmo finché non si è certi che lo strumento ed il cervello lo hanno assimilato e sono in grado di disegnarlo senza mettere a nudo sforzi, smorfie, atteggiamenti circensi. Non secondo per importanza: leggere ciò che descrive il momento storico, meglio ancora se offre dati del personaggio stesso.
Insomma leggere e visitare siti e ritratti per conoscere ciò che è vero quindi essere più convincenti nel raccontare “la favola”. Anche se oggi capita spesso di dover accettare deformazioni visive e storiche volute dai creatori degli allestimenti che infrangono queste fatiche… ma un ruolo nutrito di conoscenza porta sempre a risultati di maggior rispetto.

 

A. C.: Scala, Metropolitan, Covent Garden, Opera Bastille di Parigi, solo alcuni dei tanti teatri ove lei ha potuto cantare e dove sicuramente potremo risentirla in futuro. Come un cantante si deve preparare a questi grandi teatri? Curioso è poter sapere il prima, il durante ed il dopo, anche come preparazione rivolta ai cantanti che per la prima volta dovessero cantare in questi importanti teatri del mondo.
R. S.: Direi che ad ogni pubblico si porta ciò che si sa fare… il pubblico di un paese non ha miglior diritti o minor meriti di un altro… se si è graditi in un paese non è detto che si sia graditi in un altro, quindi contare su una solida conoscenza professionale e “nuotare ogni sera” dando il meglio possibile… dar campo a tensione e timore per “quel” palcoscenico vuol dire perder la necessaria lucidità per provar a dire il meglio che si ha in quella serata, sapere che non si è macchine e che nemmeno Gesù  Cristo li ha accontentati tutti e fare con coscienza il proprio lavoro.

 

A. C.: Come è cambiato il pubblico dell’opera dagli anni ’80 ad adesso? 
R. S.: TOTALMENTE

 

A. C.: Siamo nel 2012: millennio della tecnologia o meglio super tecnologia avanzata, viaggi spaziali, comfort, l’era dell’I-phone, I-pod, e tutti gli altri “I” possibili. Ma la cultura, in questo caso la cultura del Teatro e della dea Musica, vede sempre meno il sostegno da parte dei “grandi” (se così si possono definire) che detengono il potere, anzi molti affermano in termini grossolani che “la cultura non da mangiare”. Cosa ne pensa in merito?
R. S.: Penso quello che pensano tutti… che se opportunamente impiegata la cultura è una fonte di grande reddito per siti archeologici, musei, biblioteche e quindi anche per i teatri… a voglia… noi siam praticamente un giardino di cultura a volerla e saperla gestire. Ma non mi pare di dire nulla di nuovo.
Ovvio che bisogna saper di cosa si parla per saperlo gestire, il pericolo del malato è il medico non preparato.

 

A. C.: E’ diventato un alibi usare la parola “crisi” per non sostenerla, forse perché un popolo colto può essere pericoloso verso le Istituzioni?
R. S.: Mah… non andrei così sottilmente lontano.
La crisi è davanti ai nostri occhi e quando manca il lavoro la gente non ha voglia ed energie per permettersi svaghi e cultura… quindi un giustificativo lo concedo ma, direi che il problema vero è che si vuol far camminare la macchina con una benzina meno adatta.
Si sacrifica volentieri la qualità del prodotto (palcoscenico) per avere quanto basta per tenere in piedi tutti “gli accessori” della macchina… così pian piano chi si ferma è il motore!!!

 

A. C.: Come possiamo uscire da questo tunnel che ci viene quasi imposto?
R. S.: Curando la qualità vera del prodotto, avendo coraggio di combinare il conduttore della macchina se colpevole di incombenza gestionale peggio se di cattivo uso o sperpero. Non dovrebbe essere così difficile… se ci rendiamo conto che un prodotto vale poco  e non lo mangiamo volentieri, perché dobbiamo accontentarci di far scorpacciate di pseudo opera o parodie della stessa quando con uguale spesa possiamo permetterci un prodotto d’eccezione ma con meno fiocchi inutili.

 

A. C.: Roberto Scandiuzzi: ha un sogno nel cassetto che riguarda la musica e che vorrebbe diventasse realtà? Se si, si può sapere quale?
R. S.:  ANCORA SOGNI !!?? NO, NO, MI SON FELICEMENTE SVEGLIATO DA UN PEZZO !!!
A. C.: Una parola per “Concetto Armonico” e tutte le persone che intendono associarsi per sostenerci e per sostenere la cultura.
R. S.: Seguite Concetto Armonico, lodatelo se vi offre ciò per cui è nato o pizzicatelo se si allontana dal suo concetto originale!!! è il modo migliore per aiutar a crescere un’attività culturale.

 

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Intervista di Andrea Castello, Presidente dell’associazione Concetto Armonico. 15 Novembre 2012 © Concetto Armonico

				
			

Opernkonzert in Wien – PRESSEMITTEILUNG

Opernkonzert von Andrea Castello

in Wien im Schloss Schönbrunn

PRESSEMITTEILUNG

 

 

 

Der Kulturverein “Concetto Armonico” führt in Wien im Schloss Schönbrunn zum allerersten Mal eines der vielen Liederkonzerte des Baritons Andrea Castello auf.

Der Bariton Andrea Castello singt während des Konzerts eine Reihe der schönsten und zartesten Lieder von Schubert und Mahler. Dieses ausgewählte Repertoire möchte der Bariton dem Wiener Publikum und der Verantwortlichen der Schlosskapelle Michi Müller am 27. Oktober 2012 um 17.00 Uhr in der Schlosskirche mit einem Konzert widmen.

Der Künstler Castello bevorzugt die beiden Komponisten Schubert und Mahler besonders wegen ihrer “Feinheit”, Musik und Text zu verbinden. Der Bariton meint dazu: “Wien habe ich als erste Station meiner Liederkonzerttour gewählt, um den Musikliebhabern dieser sehr schönen Stadt Ehre zu erweisen. Das Wiener Publikum hat mir bei meinen zwei letztjährigen Konzerten im Schloss Schönbrunn sehr viel Freude bereitet. Mein Ziel ist es, mit dem Gesang den Zuhörern etwas zu vermitteln, wie auch der große Gibran sagte: – Das Geheimnis des Gesangs liegt zwischen den Stimmbändern des Sängers und dem Herzen des Zuhörers-. In diesem Sinne möchte ich dem österreichischen Publikum die Musik ins Herz schließen.”

Während des Konzerts wird Künstler Castello von seinem Pianisten Fausto di Benedetto am Klavier begleitet, der oft auch andere Sänger bei Veranstaltungen in Wien begleitet. Was den gemeinsamen Auftritt der beiden Künstler betrifft, bestätigt Castello: “Pianist und Sänger sollten beim Liedergesang in enger Beziehung stehen, sie sollten fast dieselben Emotionen erleben und das spüren, was sie gemeinsam aufführen. Ich, so Castello, fühle mich mit dem Künstler Di Benedetto vor allem deshalb sicher, weil wir die ausgewählte Musik mit ihren Farben und Emotionen wahrnehmen und dann auf die gleiche Weise interpretieren.”

Mit dem Konzert in Schönbrunn beginnen die beiden Interpreten eine ganze Konzertreihe in Italien und im Ausland, die das ganze Jahr 2013 dauert, unter andererm auch mit anderen Künstlern, die den jungen Bariton begleiten. Er ist wohl der einzige, dem es gelingt, durch seine hingabevolle Stimme , diese Stücke mit Feinheit und Leidenschaft zu interpretieren.

 

Samstag, 27. Oktober 2012

Schlosskapelle
17.00 Uhr
Schloss Schönbrunn
Schönbrunner Schloßstraße 47, Wien, Österreich

Eintritt: € 10,00

 

Informationen und eventuelle Interviews :

Concetto Armonico, Sekretariat und Druckerei
Telefon +39 349 620 9712 – m@il ufficiostampa@concettoarmonico.it

 

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ANDREA CASTELLO, Bariton

Er studiert seit 1999 Operngesang zuerst beim Künstler Danilo Rigosa später dann bei Sherman Lowe. Er hat als aktiver Schüler die Master Class- Kurse besucht, die von der berühmten Sopranistin Montserrat Caballé 2005 in Andorra und 2007 in Saragozza gehalten wurden. Musikalisch bildet er sich mit den Künstlern Fausto di Benedetto und Gerardo Felisatti sowie Roberto Scandiuzzi fort.

Seit vier Jahren ist er künstlerischer Direktor des namhaften Vereins “Amici del M° Tullio Serafin” von Cavarzere und seit neun Jahren des Weihnachts- und Solidaritätskonzerts im Vatikanstaat (Pfarrkirche St. Anna im Vatikan). Außerdem ist er Vorsitzender des Kulturvereins “Concetto Armonico” von Rottanova in Cavarzere.

Derzeit studiert er folgende Werke ein, wie z.B. : Melodies Francesi (Reynaldo Hahn, Gabriel Fauré) und Liederreihen

Opern: La Bohème von Puccini (Schaunard), Werther von Massenet (Albert), Tannhäuser von Wagner (Wolfram), Die Puritaner von Bellini (Riccardo), Edgar von Bellini (Frank).

Er gibt konzertante Aufführungen sowohl in Italien als auch im Ausland und wird für seine feine und raffinierte Gesangsweise sehr geschätzt.

 

FAUSTO DI BENEDETTO, Lebenslauf

Fausto di Benedetto ist 1980 in Vicenza geboren. Nach dem Diplom im Klavierspiel mit Höchstnote 10 cum laude am Konservatorium in Vicenza studierte er bei Michele Campanella an der Akademie Chigiana, bei Dalton Baldwin in Barcelona und bei Norman Shetler am Mozarteum in Salzburg und in Wien.
Aufgrund seiner Leidenschaft für Gesang und Opern beginnt er früh, beruflich als Künstler Werke wie Lo scoiattolo in gamba (N. Rota) bei Ferrara Musica, Bohème und Nabucco in Bologna, Cavalleria Rusticana und Volo di notte (Dallapiccola) im Theater Bonci in Cesena aufzuführen.
In der Konzertsaison 2005-2006 arbeitet er als Korrepetitor am Opernhaus in Zürich an den Werken Die Zauberflöte, La forza del destino, Ariadne auf Naxos, Les mamelles des Thiresias, L’oca del Cairo, Der Schauspieldirektor, Entführung aus dem Serail, Heirat, La sposa venduta, La forza del destino und spielt mit dem Orchester des Opernhauses den Klavierpart von Les mamelles des Thiresias (Poulenc) und Heirat (Martinu). Im gleichen Jahr gewinnt er ein Stipendium der Richard Wagner Stipendienstiftung in Bayreuth.
Im Jahr 2007 ist er beim Festival Rossini in Wildbad (Deutschland) bei den Aufführungen von Gazzetta, Don Chisciotte, Boabdil tätig und spielt als Künstler am Cembalo für die Radiosender DeutschlandRadio Berlin und SWR und nimmt für NAXOS auf.
Er spielt zwei Jahre hintereinander beim lyrischen Theaterfestival in Spoleto bei den Aufführungen von Il Trovatore, Il barbiere di Siviglia, Cenerentola, Rigoletto, Obra maestra, Dirindina, Pimpinone, Melologo, Aspettando Figaro.
Während der Spielzeit 2009/10 tritt er am Stadttheater in Bologna mit Rigoletto, Fidelio, Gazza ladra, Don Pasquale, Puritani, Il segreto di Susanna, Procedura penale, Babar l’elefantino auf.
Danach folgt ein Debüt der Petite Messe Solennelle im Tripcovich-Saal in Triest in Zusammenarbeit mit dem Verdi-Theater, und Aufführungen von Il Tabarro, Broadway.
Im Sommer 2010 führt er auf einer Tournée durch China mit der Staatsoper Hamburg Die Hochzeit des Figaro auf.
Seit Januar 2011 steht er als Pianist in enger Zusammenarbeit mit dem Centre de Musique Romantique Francaise.
Als Pianistbegleiter und Solist ist er schon an den wichtigsten Stätten in Italien (Stadttheater von Bologna, Theater La Fenice von Venedig, Theater Verdi von Triest, Operntheater von Rom, Theaterfestival von Spoleto) und im Ausland (Opernhaus von Zürich, Staatsoper von Hamburg, London, Peking und Istanbul) aufgetreten und hat wichtige Künstler wie Daniela Dessì und Fabio Armilliato begleitet.
Er hat die Meisterclass-Kurse, die von Renato Bruson, Raina Kabaivanska, Dolora Zaijic, Jose’ Cura, Antonello Allemandi, Fiorenza Cedolins, Ileana Cotrubas, Lorenzo Regazzo, Raùl Giménez, Alberto Zedda und Francisco Araiza gehalten wurden, am Klavier begleitet.
Mit besonderer Leidenschaft widmet er sich dem Liederrepertoire von Schubert, Mahler, Strauss, Schumann, Bartok und Kodaly, das er in Konzertreihen in Salzburg (Wiener Saal), Venedig (Palazzo Albrizzi), Bologna (S.Cecilia) und Spoleto (Festival) aufführt.
Er spricht fließend Deutsch, Englisch und Französisch.

 

Requiem von G. Fauré in Wien – PRESSEMITTEILUNG

Requiem von G. Fauré

in Wien im Schloss Schönbrunn

PRESSEMITTEILUNG

 

Der Kulturverein “CONCETTO ARMONICO” führt am Sonntag, 28. Oktober 2012, um 10.45 Uhr in Wien in der Schlosskapelle Schönbrunn das berühmte “Requiem” von Gabriel Fauré auf.

“Concetto Armonico” hat dieses Requiem schon mit großem Erfolg an mehreren Orten, wie zum Beispiel im Vatikan, in Assisi, Verona, Vicenza, Padua und Venedig aufgeführt. Demnächst wird das Requiem auch in Paris und Turin zu hören sein.

Die Solisten sind: der Bariton ANDREA CASTELLO und die Sopranistin ANTONELLA CASAROTTO, der Chor “LA ROCCA” aus Altavilla Vicentina (Vicenza), die vom Meister DANIELE RENDA an der Orgel begleitet werden.
Das “Requiem” wurde zwischen 1888 und 1892 von Fauré komponiert und dann 1983 in der Kirche St. Madeleine in Paris aufgeführt. Durch seine elegante und feine Stimmung erinnert es an das Paris fin de siècle und mit der zum Ausdruck kommenden Sanftheit betont Fauré mehr das Streben nach dem ewigen Glück als das Drama des Todes.

Da die Orgel bei diesem Stück eine wichtige Rolle einnimmt, gilt die Schlosskapelle Schönbrunn als idealer Ort, wo das große Instrument sämtliche Töne der Partitur zum Erklingen bringt.

 

 

Sonntag, 28 Oktober 2012 – 10.45 Uhr

Schlosskapelle Schönbrunn
Schönbrunner Schloßstraße 47, Wien, Österreich

EINTRITT FREI

 

Informationen:
Concetto Armonico Kulturverein
Mobile: +39 349 620 9712  – m@il ufficiostampa@concettoarmonico.it
web: concettoarmonico.it

 

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ANTONELLA CASAROTTO, Sopran istin

Antonella Casarotto Sopranistin aus Vicenza. Seit 18 Jahren leitet sie mit zunehmendem Erfolg den Chor “La Rocca” dank des Engagements des Kulturvereins “Concetto Armonico”.
Außerdem tritt die Künstlerin als Sopransolistin in verschiedenen Konzerten auf, die ebenfalls vom Kulturverein gefördert werden. Aufgrund ihres feinen und eleganten Ausdrucks ihrer Stimme wird die Sopranistin vom Publikum sehr geschätzt. Ihre wichtigsten Auftritte waren in Assisi, im Vatikanstaat, in Vicenza, im Theater Tullio Serafin in Cavarzere.

 

 

ANDREA CASTELLO, Bariton

Er studiert seit 1999 Operngesang zuerst beim Künstler Danilo Rigosa später dann bei Sherman Lowe. Er hat als aktiver Schüler die Master Class- Kurse besucht, die von der berühmten Sopranistin Montserrat Caballé 2005 in Andorra und 2007 in Saragozza gehalten wurden. Musikalisch bildet er sich mit den Künstlern Fausto di Benedetto und Gerardo Felisatti sowie Roberto Scandiuzzi fort.
Seit vier Jahren ist er künstlerischer Direktor des namhaften Vereins “Amici del M° Tullio Serafin” von Cavarzere und seit neun Jahren des Weihnachts- und Solidaritätskonzerts im Vatikanstaat (Pfarrkirche St. Anna im Vatikan). Außerdem ist er Vorsitzender des Kulturvereins “Concetto Armonico” von Rottanova in Cavarzere.
Derzeit studiert er folgende Werke ein, wie z.B. : Melodies Francesi (Reynaldo Hahn, Gabriel Fauré) und Liederreihen
Opern: La Bohème von Puccini (Schaunard), Werther von Massenet (Albert), Tannhäuser von Wagner (Wolfram), Die Puritaner von Bellini (Riccardo), Edgar von Bellini (Frank).
Er gibt konzertante Aufführungen sowohl in Italien als auch im Ausland und wird für seine feine und raffinierte Gesangsweise sehr geschätzt.

 

 

DANIELE RENDA, Organist

Diplom am Konservatorium Buzzolla von Adria/ Rovigo. Im Jahr 2000 besucht er Klavierseminare bei Guglielmina Martegiani in Zusammenarbeit mit dem Staatlichen Konservatorium A.Buzzolla von Adria. Zur Vertiefung seiner Kenntnisse studiert er 2002 bei Salvatore Ascrizzi in Reggio Calabria, 2003 dann bei Caterina Vivarelli in Turin und zuletzt 2005 zur Perfektion bei Livio Cadè in Bergamo.
Zuletzt führten ihn seine Konzerte nach Wien, Vicenza, Cona und Altavilla Vicentina. Außerdem gibt er konzertante Aufführungen mit den Chören “Santa Cecilia” von Adria und “La Rocca” von Altavilla Vicentina.

 

 

CHOR “LA ROCCA”

1978 ist der aus einer gemischten Besetzung bestehende Chor “La Rocca” in Altavilla Vicentina entstanden und wird von der Künsterin Antonella Casarotto dirigiert. Sein Repertoire umfasst verschiedene Musikrichtungen. Es reicht von traditionellen Volksliedern aus Venetien bis zu klassischen mehrstimmigen Liedern. Der Chor wechselt dabei zwischen volkstümlichen Liedern und Stücken profaner und kirchlicher Musik ab. Im Laufe der Jahre konnte der Chor die Aufmerksamkeit vieler Musikbegeisteter auf sich ziehen und wird seither überall geschätzt.
Der Chor organsiert jährlich ein Chorfestival im Mai und ein Weihnachtskonzert.

 

Concerto Liederistico a Vienna – Comunicato stampa

Concerto Liederistico di Andrea Castello

Castello di Schönbrunn, Vienna

Comunicato Stampa

 

 

 

L’associazione culturale “Concetto Armonico” presenta a Vienna presso il Castello di Schönbrunn la prima assoluta di uno dei tanti concerti di liederistica del baritono Andrea Castello.

Il baritono Andrea Castello eseguirà durante il concerto una serie di Lied tra i più belli e delicati di Schubert e Mahler. Un repertorio scelto con molta cura che il baritono vuole dedicare al pubblico Viennese ed alla responsabile della cappella del castello Michi Muller. L’appuntamento con la grande musica e fissato il prossimo 27 ottobre 2012 alle ore 17:00 presso la Chiesa del Castello di Schönbrunn .

Schubert a Mahler due compositori che il maestro Castello predilige, soprattutto per la loro “eleganza” nel modo di scrivere la musica ed abbinarla al testo. Il baritono afferma: “ho scelto Vienna come prima tappa del mio tour di concerti di liederistica proprio per omaggiare questa bellissima terra che ama la bella musica; il pubblico Viennese sempre mi ha dato molte soddisfazioni nei due concerti che ho potuto eseguire presso il castello di Schonbrunn l’anno scorso. Cerco di trasmettere loro qualcosa con il canto come disse il grande Gibran:- il segreto del canto risiede tra le corde vocali di chi canta ed il cuore di chi ascolta-. Ecco che seguendo questo grande consiglio, abbinerò il cuore e la musica per il pubblico Austriaco”.

Il concerto del maestro Castello sarà accompagnato al pianoforte dal suo pianista Maestro Fausto di Benedetto che, spesse volte accompagna cantanti a Vienna anche in ambito di altre manifestazioni. A proposito dell’accompagnamento il maestro Castello afferma: “pianista e cantante per quanto riguarda l’esecuzione dei lieder devono essere in stretto rapporto, devono provare quasi le stesse emozioni, devono vivere ciò che stanno eseguendo. Io, continua Castello, con il maestro De Benedetto mi sento sicuro anche e soprattutto perché abbiamo lo stesso modo di interpretare ed ancora prima, di percepire le musiche scelte, i loro colori le loro emozioni.

Il concerto di Schönbrunn apre una serie di altri concerti che i due interpreti eseguiranno: in Italia e all’estero e che si protrarranno per tutto il 2013, anche con la presenza di altre ospiti che accompagneranno il giovane baritono, forse uno dei pochi che riesce ad interpretare questi brani con tanta eleganza e passione usando lo strumento vocale con educazione ed amore.

 

 

Sabato 27 ottobre 2012

Schlosskapelle
Castello di Schönbrunn
ore 17:00
Schönbrunner Schloßstraße 47, Wien, Austria

Entrata:  € 10,00

 

 

Per Informazioni ed eventuali interviste:

Concetto Armonico, segreteria e ufficio stampa
telefono +39 349 620 97127 – m@il ufficiostampa@concettoarmonico.it

 

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ANDREA CASTELLO, baritono

 

Studia canto lirico dal 1999 dapprima con il maestro Danilo Rigosa successivamente, con il maestro Sherman Lowe. Ha frequentato, in qualità di allievo effettivo, le Master Class tenute dal celebre soprano Montserrat Caballé nel 2005 ad Andorra e nel 2007 a Saragozza. Si perfeziona musicalmente con i maestri Fausto di Benedetto e Gerardo Felisatti ed il maestro Roberto Scandiuzzi.

Da quattro anni è direttore artistico del prestigioso circolo “Amici del M° Tullio Serafin” di Cavarzere e, da nove anni del concerto di Natale e di solidarietà presso la Città del Vaticano (Chiesa Pontificia di Sant’Anna in Vaticano). Inoltre, è Presidente dell’associazione culturale “Concetto Armonico” di Rottanova di Cavarzere

Attualmente sta studiando repertorio composto da: Melodies Francesi (Reynaldo Hahn, Gabriel Fauré); e lideristica.

Opere: Bohemé di Puccini (Schaunard), Werther di Massenet (Albert), Tannahuser di Wagner (Wolfram); Puritani di Bellini (Riccardo), Edgar di Bellini (Frank).

Svolge intensa attività concertistica sia in Italia ed all’estero, ed è apprezzato molto per il suo modo elegante e raffinato nel cantare.

 

 

FAUSTO DI BENEDETTO, pianista

Nato a Vicenza nel 1980, dopo essersi diplomato al Conservatorio di Vicenza (10 e lode) si perfeziona con Michele Campanella all’ Accademia Chigiana, con Dalton Baldwin a Barcellona e Norman Shetler al Mozarteum di Salisburgo e a Vienna.
La sua passione per la musica vocale e l’opera lo porta prestissimo ad intraprendere la professione del Maestro di sala per le rappresentazioni de Lo scoiattolo in gamba (N. Rota) per Ferrara Musica, di Bohème e Nabucco a Bologna, di Cavalleria Rusticana e Volo di notte (Dallapiccola) al Teatro Bonci di Cesena.
Nella stagione 2005-5006 lavora come Korrepetitor presso l’ Opernhaus di Zurigo nelle produzioni
Die Zauberflöte, La forza del destino, Ariadne auf Naxos, Les mamelles des Thiresias, L’oca del Cairo, Der Schauspieldirektor, Entführung aus dem Serail, Heirat, La sposa venduta, La forza del destino , e suona con l’Orchestra dell’Opernhaus la parte pianistica de Les mamelles des Thiresias (Poulenc) e Heirat (Martinu). Lo stesso anno vince la prestigiosa borsa di studio offerta dall’ Associazione Richard Wagner di Bayreuth (Richard Wagner Stipendienstiftung).
Nel 2007 lavora per il Festival Rossini di Wildbad (Germania) nelle produzioni di Gazzetta, Don Chisciotte, Boabdil e si esibisce come maestro al cembalo per le emittenti DeutschlandRadio Berlin e SWR, ed incide per la NAXOS.
Suona per due stagioni al Festival del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nelle produzioni di Il Trovatore, Il barbiere di Siviglia, Cenerentola, Rigoletto, Obra maestra, Dirindina, Pimpinone, Melologo, Aspettando Figaro.
Nella stagione 2009/10 è al Teatro Comunale di Bologna con Rigoletto, Fidelio, Gazza ladra, Don
Pasquale, Puritani, Il segreto di Susanna, Procedura penale, Babar l’elefantino.
Successivamente debutta Petite Messe Solennelle alla Sala Tripcovich di Trieste in collaborazione con il Teatro Verdi, e per le produzioni di Il Tabarro, Brodway.
Nell’estate del 2010 è impegnato con la Staatsoper di Amburgo per una tourné in Cina con Le nozze di Figaro.
Dal Gennaio 2011collabora come pianista con il Centre de Musique Romantique Francaise.
In qualità di pianista accompagnatore e solista si è esibito per le più importanti istituzioni italiane (Teatro Comunale di Bologna, Fondazione Teatro La Fenice, Teatro Verdi di Trieste, Teatro dell’Opera di Roma, Festival del teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e all’estero (Opernhaus di Zurigo, Staatsoper di Amburgo, Londra, Pechino, Istanbul) e ha accompagnato importanti artisti come Daniela Dessì e Fabio Armilliato.
Ha accompagnato masterclass di Renato Bruson, Raina Kabaivanska, Dolora Zaijic, Jose’ Cura, Antonello Allemandi, Fiorenza Cedolins, Ileana Cotrubas, Lorenzo Regazzo, Raùl Giménez, Alberto Zedda, Francisco Araiza.
Si dedica con particolare passione al repertorio liederistico esibendosi in cicli di Schubert, Mahler, Strauss, Schumann, Bartok, Kodaly a Salzburg (Wiener Saal), Venezia (Palazzo Albrizzi), Bologna (S. Cecilia), Spoleto (Festival).
Parla correntemente tedesco, inglese e francese.