Consigli di igiene vocale per il cantante

Consigli di igiene vocale per il cantante

di Franco Fussi

Franco Fussi

Liberare dalle tensioni gli organi di fonazione

  • Rendere minime le tensioni laringee, imparare a mantenere una postura flessibile e ben bilanciata del collo
  • Rilassare la lingua ed espandere il cavo orofaringeo per creare un ampio spazio di risonanza, poi focalizzare le tecniche di posizione (risuonatori superiori) per una amplificazione naturale
  • Non abbandonare mai il training tecnico individuale col maestro
  • Implementare il sonno e apprendere tecniche di riscaldamento e di raffreddamento vocale

Usare una tessitura ottimale

  • Parlare e cantare in un range di altezze adatto al proprio strumento vocale. Forzare l’estensione della propria voce, accettando di adattarsi a tessiture di brani ‘costruiti’ per il range vocale di un noto artista o per ruoli non adatti alla propria ottava di comodità, facilita la scrittura di un contratto ma può, sicuramente nel lungo termine, danneggiare la voce. E’ dunque compito importante, sia per il cantante lirico che moderno, identificare il range vocale più naturale e confacente, sia in termini di estensione che di tessitura. Nel canto moderno, la possibilità di fare trasposizioni significa adattare la tessitura del brano alla propria voce, esaltando al meglio le proprie dinamiche e caratterizzare così personalmente il pezzo
  • Se indicato, accrescere la propria estensione gradualmente e col supporto di una tecnica eufonica. Raggiungere un tono acuto in vocalizzo non significa poter tenere quella nota su lunghe frasi ogni sera della settimana (o sostenerla ad ampio volume sul rumore di un’orchestra o sul suono amplificato di una chitarra elettrica)
  • Ricordare che la frequenza fondamentale media della voce parlata, e così anche i limiti di estensione, possono variare leggermente dal mattino alla sera e da un giorno all’altro, secondo lo stato di salute delle mucose, l’umore, il livello di stress. Anche gli ambiti di passaggio di registro possono variare lievemente, solitamente più gravi al mattino o in caso di rilassamento o astenia fisica, più alti quando si è tesi e ansiosi. Il modo migliore per governare i passaggi è conoscerli, sperimentare le possibilità di emissione sui toni che ne sono coinvolti, evitare di forzare la voce negli ambiti di transizione, imparare a miscelarli

Evitare le flogosi

  • Proteggere le mucose del tratto respiratorio evitando il fumo, la polvere e gli ambienti malsani
  • Curare le allergie respiratorie

Mantenersi idratati

  • Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno per mantenere il corpo e la voce in buona salute
  • Non bere solo quando si ha sensazione di sete o prima della performance, né aspettare di aver la gola secca
  • Evitare o limitare bevande e sostanze che abbiano effetto diuretico, compreso alcolici, caffeina, e non far uso indiscriminato di integratori dietetici
  • Pastiglie a base di glicerina o sali termali possono aiutare a stimolare la salivazione e mantenere il cavo orale o la gola umettati; il metodo più rapido per idratare la superficie del cover cordale prima di una performance è risultato l’applicazione di un fazzoletto di stoffa imbevuto di acqua e posto sotto le narici respirando attraverso di esso per 15 minuti
  • Effettuare docce prolungate o in sauna quando la voce è stanca o ‘dura’, o quando è in corso una flogosi o temporanea irritazione delle mucose. Umidificare l’ambiente e le mucose (suffumigi e oli balsamici, ma facendo attenzione a fenomeni di allergizzazione o broncospasmo)

Evitare urli, grida e comportamenti di raclage non necessari

  • Evitare di parlare forte o cantare in corso di episodi flogistici
  • Evitare situazioni in cui si sia costretti a parlare o cantare sul rumore ambientale. Limitare l’abuso vocale parlato, spesso minato da obblighi professionali quali rapporti con i fans, conferenze-stampa, ecc. Periodi di prolungata attività parlata in ambienti rumorosi, può danneggiare la voce quanto il surmenage canoro
  • Il raclage continuo può nel tempo traumatizzare le corde vocali. Verificare se è una abitudine nervosa o una risposta spontanea alla percezione di secrezioni faringolaringee

Proteggersi dalla pirosi gastrica e dal reflusso

  • Seguire i consigli dietetici e le norme di igiene anti-reflusso. Indipendentemente dagli obblighi sociali, evitare i pasti a tarda ora per non incorrere in episodi di reflusso

Evitare l’assunzione di terapie non prescritte da un medico

  • La maggior parte dei rimedi balsamici in gocce o pastiglie contengono sostanze chimiche come il mentolo che seccano le mucose faringolaringee, rendendo le corde vocali più vulnerabili alle flogosi e alle infezioni
  • Gli antidolorifici mascherano i primi segno di malattia o sforzo vocale, accrescendo il rischio di danni da sovraffaticamento
  • Evitare di cantare durante l’effettuazione di cure termali inalatorie
  • Assumere rinforzanti immunitari in periodi di maggior stress o esposizione a perfrigerazioni
  • Monitorare il feedback acustico ambientale
  • Non essere in grado di ascoltare ciò che il pubblico ascolterà può mettere a dura prova voce e nervi. Per aiutare l’emissione su livelli sicuri e non si sia costretti a modificare il proprio equilibrio tecnico per ricercare una diversa intensità vocale, saggiare l’acustica del teatro durante le prove. Per il cantante moderno fare, col fonico, un buon check della voce; per evitare tensioni, perdita di concentrazione e il rischio di forzare la voce, scegliere uno strumento della band che risulti di più facile ascolto (tastiera, chitarra, ecc.) e avvertire lo strumentista che viene scelto come riferimento acustico e intonativo

Evitare lo stress e avere come priorità la salute vocale

  • Molti problemi vocali sono correlati a improprio uso della voce e/o stress psicofisico. Il fatto di ignorare la stanchezza provoca ,dopo una settimana di compensazioni, la riduzione dei toni acuti e iniziale raucedine, con fonastenia spesso confusa dall’artista per iniziale flogosi vie aeree. Il riscaldamento vocale è in questo momento pratica irrinunciabile per ridurre i danni. Ad essa si possono aggiungere i seguenti esercizi: indipendentemente dalla qualità vocale ottenuta, cantare note tenute su diverse vocali nell’ambito centrale dell’estensione ponendo attenzione alla loro stabilità (anche timbrica) per tutta la durata di un atto espiratorio. Poi glissare dai gravi agli acuti e viceversa
  • Prendersi cura della propria voce significa prendersi cura di sé stessi. Riservare un momento della giornata ad esercizi di stretching corporeo e riscaldamento vocale per contrastare gli effetti di eventuali rigidità della postura e della respirazione

Riscaldare regolarmente la voce

  • Se non si sa come affrontare un riscaldamento vocale attuare qualche lezione individuale con il logopedista per apprendere una tecnica di riscaldameno di routine
  • Effettuare un riscaldamento più protratto e specifico prima delle performance o prima di un periodo performativo vocale prolungato. Una prova sperimentale della reale efficacia del riscaldamento vocale nell’ottimizzare la performance canora, è stata fornita dalla comparazione degli effetti degli esercizi di riscaldamento a breve termine rispetto a condizioni di riposo. Fisiologicamente, il riscaldamento non modifica i livelli minimi e massimi di frequenza fondamentale producibile (estensione), ma accresce il livello di pressione fonatoria per i toni acuti, cioè della minima pressione aerea sottoglottica necessaria per l’oscillazione dell’onda mucosa. Ciò dimostra che gli esercizi di riscaldamento vocale aumentano la viscosità delle corde vocali, favorendo così la stabilità dei toni acuti. Il concetto di riscaldamento non è limitabile alla sola pratica di emissione di vocalizzi ma riguarda la preparazione ‘atletica’ di tutto il corpo, attraverso le seguenti tappe, che necessitano in totale un tempo medio di 20 minuti: tecniche di concentrazione, detensione e tonicità muscolare del corpo, verifica degli automatismi dinamici respiratori, prontezza dell’intonazione e agibilità dell’estensione. Vale la pena ricordare che, in situazioni di debolezza o malattia, un accurato riscaldamento è la terapia più importante per non ridurre il rischio di danni. L’uso di intensità vocali elevate, la scarsa umidità dell’aria e l’esecuzione da seduti sembrano essere fattori non favorenti un corretto riscaldamento vocale.
  • Se è in corso una flogosi laringea effettuare un riscaldamento silente, mentalmente.

“Ho avuto il piacere di conoscere il Dott. Prof. Franco Fussi nel 1998, e fin da questo momento ho sempre apprezzato la sua straordinaria conoscenza in materia e dedizione verso il mondo dell’opera e quindi dei cantanti. Una persona che riesce parallelamente a darti una spiegazione medica e un consiglio da amico per la salute e la cura del tuo apparato vocale”.
Andrea Castello – Presidente dell’associazione Concetto Armonico

Dott. Franco Fussi, medico-chirurgo specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria da anni collabora con vari personaggi dello spettacolo.

12 dicembre 2011 © Concetto Armonico

 

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