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OLIMPICHETTO. Il ritorno di un ambasciatore

La Basilica Palladiana torna teatro e riporta in scena il capolavoro che ha portato Vicenza nel mondo.
Dal 20 dicembre 2025 al 22 febbraio 2026 il Salone della Basilica Palladiana torna a essere un vero spazio scenico ospitando “Olimpichetto. Il ritorno di un ambasciatore”.
Al centro della mostra, la ricostruzione delle scene e delle prospettive del Teatro Olimpico realizzata a Vicenza nel 1948 per portare in tournée nel mondo l’Edipo Re di Sofocle, nello storico allestimento del regista Guido Salvini.
Olimpichetto è una riproduzione in legno, tela e gesso della frons scenae e delle vie di Tebe del Teatro Olimpico, leggermente più piccola dell’originale, pensata fin dall’inizio per essere smontata, trasportata e rimontata.

SABATO 14 FEBBRAIO 2025 ORE 18.30
BASILICA PALLADIANA

L’Olimpico, Edipo, e la ricerca della verità nell’era digitale

Interpreti
Marco Cavalli, Stefania Carlesso, Pino Costalunga
Con le classi di Canto Rinascimentale del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza dirette dal Maestro Stefano Lorenzetti.

Progetto di “Concetto Armonico” – Festival “Vicenza in Lirica” a cura di Marco Cavalli e Stefania Carlesso
Direzione artistica di Andrea Castello

Ingresso libero
con prenotazione obbligatoria scrivendo a biglietteria@concettoarmonico.it

Concetto Armonico con il Festival Vicenza in Lirica inaugura la mostra: OLIMPICHETTO. Il ritorno di un ambasciatore

Sabato 20 dicembre 2025
prova generale aperta al pubblico: ore 16:15
concerto: ore 18:00
Basilica Palladiana

Camille Saint-Saëns
Oratorio de Noël

per soli, coro ed orchestra

Soprano Claudia Mavilia
Mezzosoprano Daniela Barcellona
Contralto Alessandra Visentin
Tenore Jorge Juan Morata
Baritono Said Gobechiya
Coro Academia Ars Canendi
Maestro del coro Manuela Meneghello
Orchestra del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza
Direttore Marco Titotto

Concerto organizzato da
Concetto Armonico Aps
Festival Vicenza in Lirica

Direzione artistica di Andrea Castello

Ingresso libero
con prenotazione obbligatoria scrivendo a biglietteria@concettoarmonico.it


Violini I: Anna Boscato, Elia Bramini, Emilio Agliantini, Lorenzo Recher, Mayra Alessia Viola, Stefano Antonello

Violini II: José Fernando Bonello, Viola Dal Grande, Emma Ongaro, Greta Sbabo, Edoardo Piccolo

Viole: Ilario Gastaldello, Annalisa Farinon, Walter Barbiero,

Violoncelli: Elisa Mabilia, Arturo Ridolfi, Daniele Cisco, Giorgio Fiori

Contrabbasso: Stefano Versolato

Organo: Francesco Esposito

Arpa: Francesca Bordin
Coro Academia Ars Canendi
Marta Adami
Sabrina Bandiera 
Ginevra Bedin
Tiziana Bortolon
LindaSofia Comacchio 
Resy Fontana 
Lucia Guglielmin
Rosalia Simionato
Manuela Meneghello ( direttrice del coro)
Valentina Costa
Lina Cunial
Debora Ferronato
Barbara Giacomini
Francesca Moschetta
Manuela Rosa
Morena Toniato
Stefano Bedin
Roberto Flora
Vittorio Merlo
Dino Pozzobon
Franco Vardanega
Giovanni Zilio
Mauro Adami
Stefano Barzan
Sergio Comacchio 
Marino Ettorelli 
Enrico Follador

Claudia Mavilia
soprano

Artista dalle caratteristiche vocali duttili e versatili, spazia dal repertorio di musica da camera alle opere liriche dei principali compositori italiani e stranieri del XIX e XX secolo.
Il soprano Claudia Mavilia ha mostrato sin dall’infanzia una naturale attitudine e inclinazione per la musica, in particolare per il canto. All’età di 14 anni si è avvicinata al mondo dell’opera grazie all’incontro con il soprano Daniela Mazzucato. A 16 anni ha iniziato a studiare con il mezzosoprano Daniela Barcellona e il direttore d’orchestra Alessandro Vitiello, con i quali continua tuttora il suo percorso formativo.
Ha inoltre intrapreso studi musicali statali e si è diplomata in canto con il massimo dei voti, 110/110 lode e menzione speciale, nell’ottobre 2023 presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine.
Claudia si è esibita con successo in numerosi teatri nazionali e internazionali (Germania, Spagna, Isole Canarie, Slovenia, Repubblica Ceca, Austria, Serbia), sotto la direzione di rinomati direttori d’orchestra come Alessandro Vitiello, Paolo Paroni, Walter Themel, Steven Loy, Jacopo Brusa, José Luis Gomez e Gianna Fratta.
Ha debuttato al Teatro Coccia di Novara nel ruolo di Mimì ne La Bohème di Puccini nel dicembre 2023.
Nel luglio 2024 ha vinto il 3º premio ex aequo al XXX Concorso Internazionale Riccardo Zandonai. Nel 2024 ha vinto il XVI Concorso Tito Schipa e ha interpretato il ruolo di Mimì ne La Bohème di Puccini al Teatro Politeama Greco di Lecce. Nel giugno 2025 vince VIII edizione del concorso lirico Tullio Serafin ed interpreta il ruolo di Susanna ne Le Nozze di Figaro a settembre 2025 presso il Teatro Olimpico di Vicenza. Il 6 dicembre interpreta il ruolo di Mimì ne La Bohème di Puccini in Giappone, per la Sawakami Opera Foundation.

Daniela Barcellona
mezzosoprano

Nata a Trieste, dove ha compiuto studi musicali e vocali sotto la guida di Alessandro Vitiello. Dopo aver debuttato come protagonista nel Tancredi al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 1999, si è affermata come interprete di riferimento dei ruoli “en travesti”, che da allora porta nei più prestigiosi teatri al mondo. Ha collaborato con direttori quali Abbado, Muti, Barenboim, Mehta, Maazel, Chailly, Pretre, Colin Davis, Pappano, Gelmetti, Myung-Whun Chung e registi come McVicar, Carsen, Ronconi, Pizzi, De Ana, Michieletto e Martone. In Italia è stata acclamata, tra i tanti, al Teatro alla Scala (Europa riconosciuta e Iphigénie en Aulide diretta da Muti, Il viaggio a Reims, Falstaff, Les Troyens, La donna del lago, La Gioconda, Il nome della rosa di Filidei), al Rossini Opera Festival (Tancredi, Semiramide, Bianca e Falliero, Adelaide di Borgogna, Sigismondo, Edoardo e Cristina, L’Italiana in Algeri), all’Opera di Roma, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, all’Arena di Verona, al Regio di Parma, al San Carlo di Napoli, al Maggio Musicale Fiorentino, al Massimo di Palermo, al Regio di Torino. All’estero è stata ospite dei Berliner Philharmoniker (Requiem di Verdi), del MET di New York (Norma, La donna del lago), della Bayerische Staatsoper di Monaco (L’Italiana in Algeri, Semiramide), del Liceu di Barcellona (Semiramide, Suor Angelica, Gianni Schicchi, Adriana Lecouvreur), della Staatsoper Unter den Linden di Berlino (Falstaff diretto da Barenboim e firmato da Martone), dell’Opera di Parigi, del Festival di Salisburgo, del Teatro Real di Madrid, dei Teatri di Valencia e Bilbao, della Royal Opera House e della Royal Albert Hall di Londra, del Colon di Buenos Aires, della Sidney Opera House, della Suntori Hall di Tokyo, solo per citarne alcuni. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano l’International Opera Award, il Rossini d’Oro e l’Olivier Award.

Alessandra Visentin
contralto

E’ considerata tra le voci più affascinanti del panorama operistico odierno, acclamata dalla critica non solo per la rarità del suo timbro vocale ma anche per la sua capacità di padroneggiarla.
Alessandra Visentin è stata insignita con riconoscimenti da numerose istituzioni artistiche culturali: nel novembre 2022 l’Italian Academy Foundation Inc. l’ha riconosciuta come una tra le migliori artiste italiane, una delle massime esponenti dell’italianità e dell’arte classica del contralto.
E’ apparsa nei teatri e nelle sale da concerto più importanti al mondo,tra cui Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Carnegie Hall di New York,Musikverein di Vienna, Auditorium Nacional de Musica Madrid, Halle aux Grains Touluse, Grand Warner Brothers Theatre (USA), Théâtre des Champs-Elysées de Paris, Opera Royal de Versailles, Festival di Salisburgo,Ravenna Festival, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Firenze, Festival di Macerata, il Performing Arts Center di Seoul.
E’ stata diretta tra gli altri da Riccardo Muti, Zubin Mehta, Riccardo Chailly, Franz Welser Most, Ken David Masur, Juraj Valcuha, Andrea Marcon, Christopher Hogwood, Marc Minkowski, Ottavio Dantone.
Nella scorsa stagione ha debuttato alla Carnegie Hall di New York City con la Chamber Orchestra di New York al Grand Warner Bros. Theatre sotto la direzione di Ken-David Masur.
Recentemente ha firmato un accordo con la Naxos Records of America per l’uscita di un nuovo album dedicato a Respighi . Il cd è stato presentato nell’apertura della stagione 2024/2025 in un attesissimo concerto che l’ha vista ancora una volta protagonista alla Carnegie Hall.
Allieva dei contralti Bernadette Manca di Nissa e Sara Mingardo si e’ perfezionata all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e all’Accademia Chigiana.

Jorge Juan Morata
tenore

Innamorato della sua famiglia e della musica, nasce a Valencia. Studia al Conservatorio Superiore di Musica del Liceu di Barcellona.
Ha conseguito il Master in Lied “Victoria de los Ángeles” presso l’ESMUC.
Premio Internazionale Arca d’Oro Giovani Talenti / Torino Generation Baroque 2011 e 2012 per Le Parlement de Musique – Martin Gester.
Ha anche ricevuto lezioni da maestri come Daniela Barcellona, Carlos Chausson, Ernesto Palacio, Rockwell Blake, Margreet Honig, Ricardo Visus, Raúl Gimenez, tra gli altri.
Ha cantato in diversi festival in Germania, Belgio, Slovenia, Spagna, Francia, Olanda, Ungheria, Italia, Norvegia, Polonia, Romania e Stati Uniti, come al Gran Teatre Liceu di Barcellona, Rossini Opera Festival, Auditorio Nacional di Madrid, Palau de les Arts di Valencia, Palau de la Música Catalana, Auditori di Barcellona, Teatro Arriaga di Bilbao, Teatro Gayarre di Pamplona, Early Music Festival di Washington e Connecticut, Festival Pozna? Baroque, Musikfestspiele di Potsdam, Bayer Kultur di Leverkusen, Festival di Düsseldorf, Tiroler Landestheater di Innsbruck, Opera Romana di Craiova, Quincena Musical di San Sebastián, Teatro Coccia di Novara, Luglio Musicale Trapanese, Teatro Alighieri di Ravenna o Grand Théâtre de Provence.
Ha rappresentato “Don Giovanni”, “Le Nozze di Figaro” e “Bastien und Bastienne” di Mozart; “L´Italiana in Argeli”, “L´occasione fa il ladro”, “La Cenerentola”, “Il Barbiere di Siviglia” e “L´inganno felice” di Rossini ; “L’Elisir d’amore”, “Don Pasquale” e “Rita, le mari battu” di Gaetano Donizetti; “Acis and Galatea” di Handel; ‘Orfeo’ di Monteverdi e “Fairy Queen” di Purcell.
Sotto la direzione di Jordi Bernácer, Daniel Gil de Tejada, Martin Gester, Eduardo Lopez Banzo, Massimiliano Toni, Matteo Beltrami, Erina Yashima, Filippo Arlia, Juan Luis Martínez, Eduardo Egüez, Mathieu Romano, Johan Duijck e Andrea Certa.
Ha avuto la fortuna di lavorare con registi del calibro di Adrián Schvazrstein, Allex Aguilera, Hinrich Horstkotte, Paco Azorin, Renato Bonajuto, Alberto Paloscia, Mauro Avogadro, Pablo Ramos, Pep Ricart, Carles Ortiz e Carlos Harmuch.
Nel campo dell’oratorio ha interpretato la “Petite messe solennelle” e la “Messa di Ravenna” di Rossini, il Magnificat, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach; il ‘Messia’ di Händel; il “Magnificat” di Vivaldi; la “Krönungs-Messe”, la “Missa in C m” e la messa “Requiem” di Mozart.
Collabora come tenore solista con gruppi quali Recondita Armonia, La Chimera, Euskal Barrokensemble, L’arte del mondo orchestra, Le Parlement de Musique, Le Tendre Amour, Capella Weilburgensis, Arsys de Bourgogne, Capella de Ministrers o Nova Lux Ensemble. Collabora con la compagnia Malpelo nello spettacolo “Inventions”.
Registra per la prestigiosa etichetta olandese Brilliant Classics un CD di Handel con l’Ensemble Recondita Armonia e “Atenaide” di Caldara.
È membro fondatore di Contratemps, mùsiques històriques ara! dal 2019.
Tra i suoi prossimi impegni figurano “Nozze di Figaro”, “Der fliegende Holländer” e “Pagliacci” all’Òpera Catalunya, ‘Orfeo’ e “Il Combattimento” di Monteverdi con l’Ensemble Contratemps, El Barberillo de Lavapiés a Minorca, Oratorio di Saint Saens a Vicenza.

Said Gobechiya
baritono

E’ nato nella Repubblica di Abkhazia.
Nel 2012 entra alla Gnessin Russian Academy of Music. Ancora studente all’Accademia, Said debutta i ruoli d’opera di Eugene Onegin di Tchaikovsky, Papageno ne Il flauto Magico di Mozart e Marcello e Shaunard in La Bohème di Puccini.
Terminata l’Accademia, Said si laurea con un master degree all’Università della Musica e delle Arti di Vienna. Durante gli studi è stato invitato al Theater an der Wien ed a cantare il ruolo di Nardo nella Finta Giardiniera di Mozart alla Wiener Kammeroper.
Nel 2023 è uno dei vincitori del “Concorso lirico Tullio Serafin” a Vicenza (Italia). Nello stesso anno, Said interpreta il ruolo di Guglielmo nell’opera Così fan tutte di Mozart per il Festival “Vicenza in Lirica” al Teatro Olimpico di Vicenza.
Nel 2024 interpreta il ruolo di Morano nell’intermezzo Rosicca e Morano del compositore napoletano Francesco Feo al Teatro all’Antica di Sabbioneta. A settembre 2025 ha inaugurato il Festival “Vicenza in Lirica” con l’Ein Deutsches Requiem di Brahms. Il suo repertorio comprende anche la musica da camera, ottenendo particolari apprezzamenti per l’esecuzione intensa e profonda che riesce a trasmettere anche grazie al suo timbro vocale ricercato. Nel 2025 si è distinto per l’interpretazione del Dichterliebe di Schumann a Treviso, Bassano del Grappa e presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano. Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 sarà “Morales” in Carmen nei teatri di Treviso, Padova e Rovigo.
Ha partecipato in qualità di solista al Festival internazionale “Stars of Olivia Gorraal Teatro Macedonio de Alcala (Oaxaca, Mexico), al Teatro dell’Opera di Ankara, a Palazzo di Venezia di Istanbul e Consolato Italiano di Izmir (giugno 2024).
Dal 2022 collabora con la casa discografica KNS Classical per la quale ha inciso assieme al pianista Andrey Korobeynikov il suo album di debutto “Arion” con brani di Sergei Rachmaninoff in occasione dei 150º anniversario della nascita del compositore.
Dal 2015 organizza il festival “Grand Opera Gala” nella Repubblica di Abkhazia, che vede la partecipazione di numerosi ospiti del mondo della lirica e prestigiose orchestre.

Marco Titotto
direttore

Diplomato col massimo dei voti in Pianoforte, Composizione e Direzione d’Orchestra ha studiato con i maestri Enza Ferrari, Corrado Pasquotti, Claudio Scannavini, Julius Kalmar e Renato Palumbo del quale è stato assistente.
Si è esibito in alcune istituzioni come il Gasteig di Monaco di Baviera, il New National Theatre, il Bunkyo Civic Theatre e la Meguro Persimmon Hall di Tokyo, il Teatro Coliseu di Lisbona, il Living Arts Center di Toronto, L’Opera Theatre di Rochester, il Kravis Center di W. Palm Beach, il Portland Civic Center, l’Union Center di Jacksonville, il Gran Teatro di Cordoba, il Teatro Comunale di Granada, il Gran Teatro Falla di Cadice, il Teatro Comunale di Zaragoza, il Teatro Principale “M. Segura” di Lima, il Teatro Nacional “Sucre” di Quito, il Teatro Comunale di Grenoble, il Palazzo dei Congressi di Strasburgo.
In Italia ha diretto, tra gli altri, al Luglio Musicale Trapanese, al Teatro Greco di Taormina, al Teatro Comunale di Treviso, al Festival Opera Estate di Bassano del Grappa, al Festival di S.Gimignano, al Festival di Massa Marittima, al Teatro “Marrucino” di Chieti, al Teatro “Vespasiano” di Rieti, al Festival di Bellinzona in Svizzera, al Teatro Civico di Vercelli, al Teatro Comunale dell’Unione di Viterbo, al Teatro Monumento “G. D’Annunzio” di Pescara, al Teatro Comunale di Belluno, al Teatro Sociale di Rovigo, al Festival Opera in Piazza di Oderzo, al Teatro “Alighieri” di Ravenna, al Teatro “Bonci” di Cesena, al teatro Sociale di Trento, al Teatro Comunale di Ferrara.
Ha diretto importanti orchestre quali la Tokyo Philharmonic Orchestra e la Tokyo Universal Philharmonic Orchestra, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica Italiana, la Pécs Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Nazionale di Maribor, l’Orchestra Sinfonica Prolirica di Lima, l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Equador, l’Orchestra di Stato di Rousse, l’Orchestra Filarmonica di Bacau, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, l’Orchestra Sinfonica Nazionale del Perù.
E’ docente al Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara.
Ha collaborato con artisti di chiara fama come Natalie Coquette, Mina Tasca Yamazaki, Raffaella Angeletti, Dimitra Theodossiu, Annamaria Dell’Oste, Rachele Stanisci, Paoletta Marrocu, Cinzia De Mola, Marina De Liso, Sofia Janelidze, Teresa Berganza, Lucia Valentini Terrani, Luis Alva, Walter Fraccaro, Fabio Sartori, Gianfranco Cecchele, Mario Malagnini, Pietro Ballo, Alberto Cupido, Max René Cosotti, Lando Bartolini, Giuseppe Giacomini, Roberto Aronica, Rubens Pellizzari, Juan Francisco Gatell, Elia Fabbian, Ambrogio Maestri, Giorgio Cebrian, Ivan Inverardi, Carlos Almaguer, Carlo Guefi, Renato Bruson, Carlo Colombara, Roberto Scandiuzzi, Michael Ryssov, Giorgio Surian, Simon Bailey e con registi e scenografi come Pasquale Grossi, Franco Vacchi, Antonello Madau Diaz, Jun Aguni, Luis Alva e Alessio Pizzech.
Il repertorio lirico già debuttato comprende La Bohéme, Madama Butterfly, Tosca, Turandot, Gianni Schicchi di G. Puccini, Nabucco, Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore, Alzira, Otello di G. Verdi, Carmen di G. Bizet, Andrea Chenier di U. Giordano, L’elisir d’amore, Lucia di Lammermoor, Don Pasquale di G. Donizetti, Don Giovanni di W. A. Mozart, Il Campiello di E. Wolf-Ferrari, Romeo et Juliette di C. Gounod, Die Feen di R. Wagner, Il barbiere di Siviglia di G. Paisiello, La serva padrona di G. B. Pergolesi, Il barbiere di Siviglia di G. Rossini.
Ha diretto numerose sinfonie di W. A Mozart come la Kv 183, la Kv 201, la Kv 550 e concerti come il “Lodron” Concerto Kv 242, il Concerto Kv 467 per pianoforte e orchestra, la Sinfonia Concertante Kv 364, il Concerto Kv 622 per clarinetto e orchestra, le Sinfonie n. 5 e n. 7 di F. Schubert, Trauermusik di P. Hindemith, la Suite in Sol maggiore di O. Respighi, la Fantasia Sinfonica di M. E. Bossi, la Sinfonia n. 3 di L. Boccherini, El amor Brujo di M. De Falla, Vivaldiana di G. F. Malipiero, Pierino e il lupo op. 67 di S. Prokofiev, il Concertino per clarinetto e orchestra di C. M. von Weber, numerosi Preludi e Sinfonie e intermezzi di opere liriche di G. Rossini, V. Bellini, G. Verdi, G. Bizet, G. Puccini, W. A. Mozart, J. Strauss e G. Spontini, alcuni concerti di J. S. Bach come il V° Concerto brandeburghese BWV 1050, il Concerto per due violini BWV 1043 e il Concerto il La minore BWV 1014, alcune pagine sinfoniche e concertistiche di J. Haydn come la Sinfonia n. 82 e il Concerto per violoncello e orchestra in Do maggiore, l’Ouverture “ Die Weihe des Hauses” op. 124, il “Tripelkonzert” op. 56 e le Sinfonie III e VII di L. van Beethoven, il Bolero di M. Ravel, il Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 6 di N. Paganini, la “Holberg Suite” e “Peer Gynt Suite n. 1” di E. Grieg e molti concerti di altri autori tra cui Le Stagioni di A. Vivaldi.
Ha un vasto repertorio sacro, sia solistico che per coro e orchestra, e profano comprendente, tra gli altri, il Requiem Kv 626 e i Vesperae solennes de Confessore Kv 339 di W. A. Mozart, i Gloria Rv 588 e 589, il Magnificat Rv 602 e numerosi mottetti di A. Vivaldi, la Messe Solennelle de Sainte Cécile di C. Gounod, lo Stabat Mater di G. Rossini, il Requiem in Do minore di L. Cherubini, la Messa da Requiem di G. Verdi, La Passione di Cristo, La Risurrezione di Cristo e Transitus Animae di L. Perosi, la Messa di G. Puccini, Die Schoepfung di F.J.Haydn, lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi, la Misa de requiem di J. Valle Riestra, il Requiem di A. Luchesi e i Carmina Burana di C. Orff.

L’Academia Ars Canendi nasce l’8 marzo 1995 per iniziativa del soprano Manuela Meneghello, che riunisce alcuni cantori già provenienti da altre formazioni corali del territorio. Fin dalla fondazione, Manuela Meneghello assume il ruolo di Maestro del coro e direttore artistico, oltre a curare direttamente il perfezionamento della vocalità.
Attualmente, l’ensemble corale è costituito da 30 elementi e si caratterizza per una duttilità che consente di spaziare da brani madrigalistici del ‘500 ai più noti autori del periodo classico (Vivaldi, Händel, Mozart, Beethoven) fino a composizioni contemporanee.
Dopo i primi concerti esclusivamente vocali, l’Academia ha avviato collaborazioni con molteplici realtà orchestrali di rilievo nazionale, come l’orchestra del Petruzzelli di Bari, i Virtuosi Italiani, il Gruppo d’Archi Veneto e l’Orchestra dei Giovani Musicisti Veneti, sotto la conduzione di diversi direttori tra cui Giovanni Acciai, Antonio Molinini, Roberto Zarpellon, Francesco Fanna, Dino Doni, Francesco Pavan.
Dal 2000 collabora col M° Luis Szarán, direttore dell’orchestra di Asunción in Paraguay, nella riscoperta e divulgazione della musica che veniva composta ed eseguita nelle missioni gesuitiche e francescane del Sudamerica nel Sei-Settecento, con tournée in Italia, Europa centrale, Brasile e Paraguay.
Il coro ha partecipato nel 2015 all’incisione del CD prodotto dalle Edizioni Paoline per il Giubileo indetto da Papa Francesco, che raccoglie frammenti di discorsi del Santo Padre, accompagnati da inni sacri e canti gregoriani rielaborati in chiave moderna.
Nel 2017 l’attività si è estesa al repertorio operistico settecentesco con la messa in scena delle “Nozze di Figaro” di Mozart, curando direttamente l’intero allestimento e con la regia di Manuela Meneghello.
Nel 2023 il gruppo ha partecipato al Mitsingkonzert presso la Philarmonie di Berlino, eseguendo con altri cori provenienti da tutta Europa l’oratorio “La Creazione” di Joseph Haydn insieme al Coro e Orchestra della Radio di Berlino, sotto la direzione del Maestro di fama internazionale Simon Halsey.
Nel 2025, il coro ha partecipato alla registrazione di “Un giallo veneziano”, opera inedita composta e diretta dal musicista, cantante e regista Puccio Migliaccio. A marzo il gruppo è stato chiamato dalla Scuola Grande di San Rocco di Venezia per eseguire il concerto finale di premiazione del Concorso internazionale di composizione “Pietro Nacchini” 2024, assegnato al M° Michael Romio. Nel successivo maggio l’ensemble è stato protagonista di un altro spettacolo inedito ovvero “La Traviata: un fiasco di successo”, reinterpretazione originale dell’opera verdiana andato in scena al Teatro Da Ponte di Bassano del Grappa, con l’accompagnamento musicale della Filarmonica Bassanese e la voce narrante di Elio delle Storie Tese.