Approccio umanistico e tecnica specialistica devono incontrarsi continuamente di Alfonso Gianluca Gucciardo In un’èra in cui il rapporto medico-paziente si è, sempre più, contrattualizzato è difficile proporre nuovamente l’empatia nella relazione bidirezionale tra sanitario e assistito. È, però, dimostrato che il malato/cliente desidera/desidererebbe avere con il sanitario un rapporto di confidenza e di reciprocità di ajuto che meriti la (e si fondi sulla) fiducia. L’artista non è, in genere, assimilabile all’utente comune: va oltre gli schemi grazie anche alla speciale intelligenza e alle intuizioni; segue più le sensazioni, le emozioni e il cuore che non le regole della maggioranza e vuole un sanitario “all’antica” cui presentareLeggi altro →